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Regione: stop alla formazione di nuovi debiti di bilancio
di Lucia Russo

Nella manovra di assestamento al bilancio 2009 misure di contenimento della finanza pubblica. Nel 2008 l’esposizione debitoria ha subito un incremento dell’83 per cento

Tags: Formazione, Regione Sicilia, Corte Dei Conti



PALERMO – Stop a spese pazze superiori a quanto preventivato. Nell’esercizio 2008 l’esposizione debitoria della Regione - ha scritto la Corte dei Conti - ha subito un incremento elevato, addirittura dell’83,14%, rispetto al debito residuo al 31 dicembre 2007. Rispetto ai preventivati 24,8 mld, la Regione nel 2008 ne ha spesi 28,8.

Per impedire la formazione di nuovi debiti, il Governo regionale ha previsto nella manovra di assestamento del Bilancio 2009, da approvare ancora in Aula, che il funzionario che adotta provvedimenti che comportano impegni di spesa ha l’obbligo di accertare preventivamente che sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica previste anche dal Patto di stabilità. La violazione dell’obbligo di accertamento comporta responsabilità disciplinare, amministrativa e contabile del funzionario. Se poi, per ragioni sopravvenute, lo stanziamento di bilancio, non consenta di far fronte all’obbligo contrattuale, l’amministrazione adotta le opportune iniziative, anche di tipo contabile, amministrativo o contrattuale, per evitare la formazione di debiti pregressi.

Anche i ritardi nei pagamenti ai fornitori sono presi di mira. Sappiamo infatti che essi comportano i c.d. interessi di mora. Cioè l’amministrazione, nel pagare in ritardo, è tenuta a corrispondere una sorta di risarcimento per il ritardo. Per porre fine a questa spesa inutile e a vuoto, al primo punto dell’articolo 1 “Misure di contenimento della finanza pubblica regionale” della manovra è previsto che entro 90 giorni dalla entrata in vigore della manovra stessa, senza nuovi o maggiori oneri a carico dei rispettivi bilanci, devono essere adottate le opportune misure organizzative per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti. Tali misure, inoltre, vanno pubblicate sui siti internet delle amministrazioni di riferimento. A questo devono conformarsi i singoli rami dell’Amministrazione regionale nonché gli istituti, le aziende, le agenzie, i consorzi, gli organismi ed enti regionali, sotto la vigilanza dell’amministrazione regionale, che usufruiscono di trasferimenti diretti da parte della stessa. Richiamati all’applicazione anche gli enti pubblici che adottano la contabilità civilistica, comprese le società partecipate dagli enti locali nonché le Aziende Sanitarie Provinciali, ospedaliere, ospedaliere universitarie e i Policlinici universitari.

Si intende combattere la formazione di nuove situazioni debitorie anche con un’attività di analisi e revisione delle procedure di spesa cui si deve accompagnare la certificazione dell’inesistenza di situazioni debitorie a carico del bilancio della Regione. Attività che investe i dirigenti generali della Regione e le strutture di amministrazione di istituti, aziende, agenzie, consorzi che usufruiscono di trasferimenti diretti dalla Regione. Per i primi, le attività sono illustrate in rapporti redatti dagli assessori competenti da inviare entro il primo settembre di ciascun anno, all’assessore regionale al Bilancio; per i secondi le risultanze delle analisi vanno asseverate dagli organi interni di revisione e controllo e inviate entro il primo settembre alle Amministrazioni che svolgono attività di tutela e vigilanza e alla Ragioneria generale della Regione.
 

 
Niente indennità di risultato e rimozione dagli incarichi
 
Niente indennità di risultato ai dirigenti generali dei Dipartimenti regionali ed Uffici equiparati che non rispettano tutte le misure necessarie per il contenimento dei debiti, che sono tra l’altro definite come obiettivi prioritari del loro operato. Inoltre gli assessorati che svolgono attività di tutela e vigilanza revocano gli incarichi degli organi di amministrazione e vigilanza degli enti inadempienti.
Vengono dichiarati decaduti, con provvedimento dell’assessorato con funzioni di tutela e vigilanza, gli organi di amministrazione di istituti, aziende, agenzie, consorzi, organismi ed enti regionali che usufruiscono di trasferimenti diretti dalla Regione nel caso in cui dovessero registrare per tre anni consecutivi una gestione deficitaria. Gli anni considerati decorrono a partire dal triennio 2006-2007-2008. Questi soggetti dichiarati decaduti non possono ricoprire per il quinquennio successivo, alcuna carica in società o enti della Regione.

Articolo pubblicato il 04 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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