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Partito democratico, accuse dentro e fuori
di Raffaella Pessina

Cracolici ha organizzato venerdi un incontro tra capigruppo Pd meridionali. Cattaneo (FI): “Tante vicende poco chiare insabbiate”

Tags: Ars, Pd, Davide Faraone, Antonello Cracolici



PALERMO - Il nuovo attacco al governo Crocetta arriva direttamente da Roma e per la precisione dal sottosegretario dem all’istruzione Davide Faraone, da sempre a capo di una frangia che mai è stata d’accordo con le scelte di Crocetta. E a dimostrazione di ciò vi sono state le dimissioni da deputato regionale di Fabrizio Ferrandelli, della stessa cordata di Faraone. Ferrandelli aveva ufficializzato le proprie dimissioni nel corso di una conferenza stampa e aveva detto: “I coraggiosi sono gli unici che possono cambiare il Pd, un partito che si guarda l’ombelico. Un partito che governa da 6 anni e che parla di riforme senza mai averle fatte”.

In questo fine settimana Faraone ragiona sulla scelta dei grillini di utilizzare i soldi conservati delle loro indennità per inaugurare la “via dell’Onestà”. “È innegabile che il loro sia stato un bel gesto - ha detto - L’immobilismo a cui ci ha condannato questa esperienza di governo in Sicilia, rischia di far passare il messaggio ‘i grillini fanno le strade, loro fanno riunioni’”. Faraone, ha anche annunciato a nome del governo nazionale che il governo ha sbloccato un miliardo e centosessanta milioni per impianti fognari e di depurazione in Sicilia, avvertendo che “non intendiamo rimanere impantanati in chiacchiere e burocrazia”.

Alla riunione della segreteria regionale del Pd lo stesso sottosegretario ha stigmatizzato la fase di galleggiamento alla Regione, non escludendo il voto anticipato. “Lo sblocco delle risorse è stato compiuto agendo in sostituzione della Regione - ha incalzato Faraone - operando un commissariamento per impedire ulteriori ritardi e un’ennesima perdita dei finanziamenti. Quelle risorse, infatti, erano state stanziate circa tre anni fa, rimanendo bloccate senza che venissero affidati gli appalti”.

Il ministero dell’Ambiente ha avviato qualche tempo fa il commissariamento, attraverso l’assessore Vania Contrafatto, dei primi interventi nel Comune di Misterbianco (per un valore di 205 milioni di euro) e in quello di Augusta (per 37,7 milioni di euro). A breve si aggiungeranno anche gli interventi relativi a 11 Comuni siciliani. Altre opere, per un valore complessivo di circa 375 milioni di euro, sono in fase di attento monitoraggio da parte del governo nazionale. “Ora con la firma della Convenzione del ministero dell’Ambiente, con il commissario, si inizia concretamente ad operare”, ha concluso Faraone.

Il capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici, ha organizzato un incontro per il prossimo venerdì a cui parteciperanno i capigruppo del Partito Democratico dei Consigli regionali di Campania, Puglia, Calabria, Sardegna, Basilicata, Abruzzo e Molise. “è ora che il Sud si svegli: rappresentiamo oltre 23 milioni di italiani - ha detto Cracolici -  adesso è il tempo di far sentire la nostra voce”.

Oggi intanto riprendono i lavori del Parlamento siciliano con una seduta pomeridiana. All’ordine del giorno vi sarà la discussione del ddl sulla Disciplina in materia di risorse idriche”, del ddl sulla “Tassa automobilistica regionale”, ma soprattutto del Rendiconto generale  della Regione per  l’esercizio finanziario 2014. I lavori d’Aula, così come stabilito in conferenza dei capigruppo, proseguiranno fino al 12 agosto.

Intanto ieri pomeriggio è iniziata a Palermo l’assemblea regionale del Pd: il “parlamentino” del partito è stato convocato in un albergo per eleggere il proprio presidente e discutere della situazione politica regionale. In corsa per la presidenza, dopo le dimissioni di Marco Zambuto, c’è Giuseppe Bruno, 47 anni, avvocato, già assessore comunale a Palermo nella “Primavera” di Leoluca Orlando e assessore regionale alla Famiglia nella seconda giunta guidata da Rosario Crocetta; Giulia Beninati, proposta da Fabrizio Ferrandelli  non candidabile alla presidenza in quanto non è componente dell’assemblea. “L’assemblea - ha detto il segretario regionale Fausto Raciti - viene eletta nel corso delle primarie, è composta da oltre 300 delegati provenienti da tutta la Sicilia, è l’organismo di rappresentanza più ampia del partito nell’Isola. Oggi siamo qui per discutere, insieme, di come il Pd debba portare avanti il proprio percorso all’interno di un contesto certamente non facile”. Prima dell’inizio dei lavori un gruppo di precari della formazione ha manifestato di fronte all’ingresso dell’albergo, il San Paolo Palace di via Messina Marine: con loro ha parlato a lungo il segretario Raciti.

A livello nazionale, sempre ieri, da Alessandro Cattaneo, membro del Comitato di presidenza di Forza Italia e responsabile Formazione del partito, è arrivata una forte critica al Pd: “"Negli ultimi giorni sembra che lo scopo principale del Partito Democratico sia insabbiare le tante vicende poco chiare che riguardano suoi illustri protagonisti al governo di varie regioni italiane. Dal caso Zingaretti, con le pesanti accuse di Buzzi, al caso Crocetta in Sicilia, dal caso Calabria, con diversi arresti a quanto pare già dimenticati, per finire al caso De Luca in Campania, sembra proprio che la volontà di Renzi sia di non affrontare pubblicamente queste vicende che meritano invece chiarimenti di fronte agli italiani. A parti invertite cosa direbbero gli esponenti del Pd se gli stessi fatti contestati ai governatori democratici riguardassero invece esponenti importanti del centro-destra? Il Pd non può continuare a fare finta di nulla”.

Articolo pubblicato il 04 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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