Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Per la "Formazione Permanente" via alla presentazione delle istanze
di Michele Giuliano

Il parametro economico sarà mantenuto nelle 117 euro ora/progetto, come disposto nel 2014. Decreto della Regione per i percorsi formativi per il rafforzamento dell’occupabilità

Tags: Formazione, Piano Giovani, Avviso 20



PALERMO - Si arranca, nel mondo della Formazione Professionale in Sicilia. Dopo l’Avviso 20, il  Piano Giovani, prima e seconda annualità, si tira avanti a stento in una estate di caldo e stipendi non pagati, accreditamenti ritirati e sentenze che sconfessano gli atti dell’Amministrazione.

Primo segnale positivo, per gli operatori che vedono all’orizzonte un futuro incerto e confuso, il decreto per l’avvio delle attività per la “Formazione Permanente”, nell’ambito dei “Percorsi formativi per il rafforzamento dell’occupabilità e dell’adattabilità della forza lavoro siciliana”, meglio conosciuto come Avviso 20/2011.

 Nel decreto vengono stabiliti i termini per gli enti per la presentazione delle istanze per la riedizione dei progetti già inseriti nella prima annualità dell’Avviso. Il parametro economico sarà mantenuto nelle 117 euro ora/progetto, come disposto nel 2014, così come non cambiano le categorie dei destinatari individuati quali fruitori dei progetti. Allievi, che, anche quest’anno, non riceveranno alcuna indennità giornaliera né forfettaria.

Nel caso in cui, nella precedente annualità i corsi fossero scesi sotto soglia, e precisamente sotto i sei partecipanti, sarà applicata una riduzione del 20 per cento del monte ore annuo distinto per provincia. Se tale evenienza, così come la soppressione di corsi, dovesse portare ad una eccedenza di ore, queste saranno redistribuite sulle singole offerte formative oggetto di riedizione per un totale massimo di 300 ore.

La stessa percentuale del 20 per cento va a regolare i possibili spostamenti delle ore da una provincia all’altra, e solo se giustificati dall’esigenza di mantenere i livelli occupazionali.

Proprio a salvaguardia del personale assunto a tempo indeterminato, e soprattutto, iscritto all’Albo degli operatori della formazione professionale, gli enti sono vincolati in prima battuta all’utilizzo del proprio personale interno, e nel caso esso fosse indisponibile o comunque fossero necessarie competenze e professionalità specifiche non detenute dai dipendenti, sarà possibile attivare le procedure di individuazione di personale atto allo svolgimento delle attività necessarie nelle file degli iscritti nell’elenco regionale per la mobilità orizzontale.

Nel caso in cui non anche questa procedura non portasse all’individuazione di qualcuno che possa svolgere le attività richieste, allora si potrà procedere alla selezione esterna, indicando comunque come requisito essenziale l’iscrizione all’Albo degli operatori della Formazione Professionale, anche se con livelli o mansioni diverse, naturalmente in possesso dei titoli e requisiti necessari.
Solo in terza battuta, quindi, qualora anche questo passaggio non desse i frutti sperati, si potrà ricorrere a personale utilizzato comunque nella prima annualità dell’avviso 20/2011 per la medesima attività, già verificato dall’Amministrazione Regionale.

I contratti di lavoro dovranno comunque avere carattere subordinato, quindi no a collaborazioni o consulenze se prima non saranno esperite tutte le procedure di selezione del personale e queste non abbiano avuto a tutti i livelli risultato negativo.
 

 
Sistema rivolto a chi si vuole riqualificare
 
La Formazione Permanente è uno dei rami della più generale formazione professionale che si rivolge a soggetti in età lavorativa o comunque occupati con lo scopo di riqualificarsi e adeguare le proprie conoscenze e competenze professionali, in stretta connessione con l’innovazione tecnologica ed organizzativa del processo produttivo, in modo da crescere e mutare insieme al mondo del lavoro, e quindi mantenere le condizioni di occupabilità lungo tutto il corso della propria vita. Un percorso quindi che si dovrebbe svolgere in maniera sistematica durante l’arco della intera vita lavorativa di ciascuno, in modo da mantenere il personale sempre aggiornato e quindi attivo e partecipante al processo produttivo sia della propria azienda, sia in una più ampia prospettiva di crescita professionale e riproposizione della propria figura in una realtà economica ormai estremamente competitiva. I corsi previsti dalla Regione Sicilia, inseriti nell’offerta formativa sono quindi rivolti a quei soggetti che sono interessati al recupero della mancata o parziale formazione iniziale o che vogliono comunque rafforzare e sviluppare le competenze a fronte dei processi di trasformazione ed innovazione del lavoro.

Articolo pubblicato il 04 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐