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Quotidiano di Sicilia

Asse Pd-Udc in Sicilia, avanti con le riforme
di Raffaella Pessina

Confronto tra il segretario regionale Raciti e il presidente D’Alia. Turano, capogruppo Udc all’Ars: “Vertice propositivo”

Tags: Vania Contraffatto, Rosario Crocetta, Ars, Davide Faraone, Francesco Riggio, Giuseppe Lupo



PALERMO - Riunione del Parlamento siciliano ieri all’Ars. Una seduta che, iniziata in orario, è stata sospesa per attendere l’arrivo del Presidente della Regione Rosario Crocetta e dell’assessore Vania Contraffatto. Intanto la commissione verifica poteri dell’Assemblea regionale ha deliberato all’unanimità di attribuire il seggio lasciato vacante dal sottosegretario Davide Faraone, che vi ha rinunciato, a Francesco Riggio, primo dei non eletti nella lista “Pd - Crocetta presidente” nel collegio di Palermo con 6.930 voti. Riggio è stato proclamato eletto dal presidente di turno dell’Ars, Giuseppe Lupo, “salvo motivi di incompatibilità”. Il neo parlamentare era presente in Aula e ha subito prestato giuramento. Faraone avrebbe dovuto subentrare a Fabrizio Ferrandelli, che si è dimesso dall’Ars in polemica con il governo Crocetta e invitando gli altri deputati a imitarlo per andare subito a elezioni.

In Aula si è proseguito nell’esame del ddl sull’acqua pubblica, dopo una seduta, quella di martedì, dedicata a risolvere la questione pregiudiziale presentata al documento. Sul fronte politico proseguono gli incontri per trovare coesione all’interno della maggioranza e per portare a termine questa legislatura.

Ieri il segretario regionale del Pd Fausto Raciti e il presidente Udc Giampiero D’Alia si sono incontrati a Palermo. “Siamo consapevoli che ci sono diverse urgenze da affrontare senza perdere tempo - ha detto Raciti dopo il vertice - era ed è necessario un confronto tra gli alleati”. I due esponenti politici hanno concordato di andare avanti con le riforme all’Ars, di effettuare un attento e costante monitoraggio sull’attività del governo regionale, e di assumere l’impegno di varare la legge sulla gestione dei servizi idrici entro la fine della sessione estiva.

Raciti ha detto che non si è discusso dell’eventuale nomina del nuovo assessore alle Attività produttive, dopo le dimissioni di Linda Vancheri nei giorni scorsi.

Il capogruppo dell’Udc all’Ars Mimmo Turano ha detto che “è stato un vertice propositivo – in cui si è deciso insieme al Pd di cambiare registro, istituendo un patto di consultazione permanente sulle cose da fare” ed ha aggiunto che “L’asse tra Pd e Udc è una intesa strategica e politica, non solo elettorale”.

L’assessore all’Energia Vania Contrafatto, a margine d’Aula ha detto che il Governo ha  detto che “Deve essere la legge regionale a stabilire quanti ambiti saranno istituiti per la gestione delle acque pubbliche, non l’assessore all’Energia a stabilirne il numero. E devono essere gli enti locali a scegliere la forma di gestione, se debba restare in house, mista o affidata ai privati, non può imporlo una norma regionale. Mi rimetto al buon senso politico e legislativo della nostra assemblea, affinchè si voti una legge che non vada incontro a impugnative”. Nel suo intervento invece Totò Cordaro del Pid ha detto che non avrebbe votato questa legge perchè così com’è è a rischio di impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri. Mentre scriviamo la seduta è ancora in corso.

Articolo pubblicato il 06 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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