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Quotidiano di Sicilia

La Crias non rispetta i tempi di legge previsti
di Michele Giuliano

La l.r. 32/2000 parla chiaro: 90 giorni per l’erogazione dei fondi. Le organizzazioni di categoria: “Aspettiamo anche un anno”

Tags: Crias



La Crias, come dettato dalla legge regionale 32/2000, concede alle imprese artigiane finanziamenti destinati alla formazione di scorte di materie prime e prodotti finiti che si rendono necessarie in relazione alle caratteristiche del ciclo di lavorazione e alla durata della produzione delle imprese artigiane. La norma parla chiaro e cioè di 90 giorni per l’erogazione dei fondi richiesti dall’azienda. Ma, come ribadito dalle organizzazioni di categoria, oggi questi tempi si sono allungati a dismisura sino ad arrivare a 6 mesi o anche un anno per l’esito della pratica.

Le agevolazioni vengono concesse ai titolari di imprese artigiane, ai lori consorzi ed alle società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti agli Albi delle Imprese artigiane istituiti presso le Camere di Commercio delle varie province dell’Isola e che rientrino nei limiti dimensionali della legge 8 agosto 1985, numero 443. La misura massima dei finanziamenti è pari al 25 per cento del volume di affari dell’impresa dichiarato, e comunque non superiore a 103 mila 291,27 euro con una durata di 36 mesi. Ma la Cassa concede anche finanziamenti a medio termine da destinare all’acquisto, costruzione, ampliamento ed ammodernamento del laboratorio, ed all’acquisto di macchinari, attrezzature, arredi ed automezzi necessari allo svolgimento dell’impresa artigiana. La misura massima dei finanziamenti in questo caso è fissata in 258 mila 228,44 euro elevabile a 309 mila 874,13 euro nel caso di acquisto, costruzione, ampliamento e ammodernamento del laboratorio artigiano. La durata del finanziamento si potrà al massimo estendere per 20 anni, dei quali due di preammortamento.

Articolo pubblicato il 04 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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