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Agrigento - Porto Empedocle in piena crisi
di Calogero Conigliaro

Il Consiglio comunale è decaduto. Ora tutto è in mano al commissario straordinario Bonsignore. Casse dell’Ente a secco e rischio di impennata per le aliquote dei tributi locali

Tags: Porto Empedocle



PORTO EMPEDOCLE (AG) – Il Comune è nelle mani del commissario straordinario Antonina Bonsignore. Si sono dimessi, infatti, 13 consiglieri comunali, con in testa il presidente Luigi Troja ed è così ufficialmente decaduta l’Assemblea cittadina. Il tutto, proprio nel momento delle grandi decisioni che riguardano l’Ente, a secco di liquidità fino al punto che gli stipendi di luglio agli impiegati comunali non sono ancora stati pagati.

I rappresentanti del Consiglio sembrano non aver retto di fronte al peso delle responsabilità che il commissario Bonsignore voleva loro attribuire con l’aumento dei tributi locali al massimo dell’aliquota imponibile e il taglio delle ore agli impiegati contrattisti.
“Dal canto mio – ha spiegato l’ormai ex presidente Troja – ho preso una decisione personale e preliminare rispetto gli altri, per dare un forte segnale di protesta. Questa è una situazione che denunciavo già da tempo: i conti del Comune sono in totale disordine e ci troviamo dinnanzi una situazione di predissesto che rende necessari provvedimenti e scelte drammatiche”.

“Qualcuno – ha aggiunto - ha mentito a lungo sulle casse di questo Ente. E ho deciso di dimettermi quando ho scoperto che da un anno e mezzo non si pagavano le bollette Enel del Comune tra distribuzione e illuminazione pubblica. Soldi che sono serviti soltanto per un rilancio d’immagine della città, con fiori e festini”.

Ma nonostante l’addio dei consiglieri i problemi restano. Basti pensare alla situazione dei dipendenti comunali, pronti a proteste anche eclatanti nella speranza di non dover pagare l’amaro conto per chi ha sbagliato a fare i calcoli. “Vorremo comprendere come mai – ha affermato Valerio Alfano, Rsu del Comune - se questa vicenda riguarda soltanto un problema di cassa si pensa a misure da dissesto finanziario come tagli alle ore degli impiegati comunali contrattisti”.

Intanto, è arrivata una fumata nera dall’incontro tra i rappresentanti della Cisl, con il testa il segretario provinciale Maurizio Saia e il commissario straordinario Antonina Bonsignore.

“Il Commissario – ha spiegato Saia – non accetta aperture per quanto riguarda le misure che riguardano i tagli e le nuove entrate. Unico punto che ha accettato di prendere in considerazione è quello che riguarda le refezione della mensa scolastica, per il resto vuole tagliare il 50% delle ore a integrazione del personale precario”.

“Noi della Cisl – ha aggiunto il rappresentante sindacale - siamo anche contrari all’aumento dei tributi comunali, perché è una strada non percorribile con molte famiglie già al collasso. L’unica possibilità è quella di riuscire a ottenere i crediti che l’Ente vanta”.
Il Comune di Porto Empedocle, tra Regione e Stato dovrebbe incassare per il 2015 oltre 5 milioni di euro, ma avrebbe già usufruito di anticipazioni di cassa per 6 milioni dal proprio istituto di credito.

Articolo pubblicato il 12 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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