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Depuratori, pronte le sanzioni Ue
di Rosario Battiato

Bravi Regione e Comuni, che in tre anni sono riusciti a spendere 80 milioni su 1,1 miliardi Cipe: appena il 7%. Il governo nazionale annuncia di commissariare Crocetta per non perdere fondi

Tags: Depurazione, Cipe, Inquinamento, Unione Europea



PALERMO – Continuano le manovre di accerchiamento nei pressi di Palazzo d'Orleans. Il governo nazionale è pronto a esautorare il governatore Crocetta anche sul fronte della depurazione, così come da tempo minacciato.
Del resto le ragioni per procedere ci sono tutte: appena il 7% di fondi Cipe impegnati in tre anni che fanno 80 milioni su oltre un miliardo deliberato nel 2012.
In ballo non ci sono soltanto dei fondi immobilizzati, e vista la crisi imperante del settore edilizio sarebbe già una colpa gravissima, ma anche i rischi ormai prossimi delle sanzioni europee che scatteranno nel 2016.
La Sicilia ha il maggior numero di agglomerati coinvolti e le multe Ue sarebbero girate da Roma direttamente su Palermo. Cioè sui siciliani che si troveranno un territorio sempre più inquinato e le tasche sempre più vuote.

Articolo pubblicato il 13 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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