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Enti locali, si reintegra il minor gettito
di Andrea Carlino

Sulla Gurs n. 32/15 pubblicato il decreto del 3 giugno del dirigente del Servizio 4 dell’assessorato regionale Autonomie locali. Abrogate le addizionali all’accisa sull’energia elettrica dal governo Monti (L. 44/12), la Regione ha provveduto a reintegrare le somme per l’anno 2015 stanziando 116 milioni di euro

Tags: Enti Locali



PALERMO - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (la n. 32 del 7 agosto scorso) il decreto del 3 giugno che fissa le risorse in favore dei comuni e dei liberi Consorzi di comuni, già province regionali, a titolo di reintegro del minor gettito derivante dall’abrogazione dell’addizionale all’accisa sull’energia elettrica in attuazione del comma 10 dell’art. 4 del D.L. n. 16 del 2 marzo 2012 (convertito in legge 44/2012), per l’anno 2015.

L’abrogazione dell’accisa è avvenuta nel 2012 con il governo Monti che ha abrogato l’articolo 7 del decreto-legge 28 novembre 1988, n. 511. Il Governo, infatti, nell’innalzare l’aliquota dell’accisa erariale, aveva abolito le addizionali di competenza degli enti locali ubicati nelle Regioni a statuto ordinario, mantenendo le stesse per i comuni e le province ricadenti nei territori delle Regioni a Statuto speciale. Il governo ha annullato la doppia imposizione che avevano le aziende delle regioni a statuto speciale riguardo l’accisa sull’energia elettrica e le addizionali locali. In tal senso si liberano le aziende dal versare sia le accise statali sull’energia elettrica che l’addizionale del Comune e la Provincia sulla stessa accisa. La Regione provvede a reintegrare le somme con lo stanziamento di fondi.

Per i comuni e liberi Consorzi sono stati stanziati quasi 116 milioni di euro (50 ai Comuni e 66 ai liberi Consorzi). 38 milioni (22 per i Comuni, 16 per le ex Province) erano stati stanziati con il  D.D.G 77/2015). Ora si provvede al saldo di 77,9 milioni di euro: di questi 44,6 vanno ai comuni, 33,3 vanno ai liberi Consorzi (ex Province). Nel dettaglio, per quest’ultimi, troviamo: per Agrigento la somma di 2,5 milioni di euro (a fronte di un rimborso spettante di 3,8 milioni, già 1,2 è stato liquidato con decreto n.77/2015), per Caltanissetta, invece, via libera alla liquidazione della somma di 1,5 milioni di euro (a fronte di 2,2 spettanti e di 762mila euro già liquidati).
 
Per Catania, invece, ben 7,3 milioni di euro. Si completa il calcolo dei 10 milioni spettanti (già 3,6 assegnati e liquidati).

Per Palermo, la somma più alta: 7,8 milioni di euro. L’importo spettante per il 2015 era di 11,8 milioni di euro (già 3,9 sono stati liquidati).

Enna, invece, è la ‘provincia’ a cui spetta di meno: l’importo del rimborso era di 1,3 milioni di euro, già 458mila euro erano stati liquidati con il D.D.G.77/2015. Adesso sono stati liquidati 917mila euro.

Per Messina liquidata la somma di 4,7 milioni di euro: 7,3 la somma stanziata come rimborso e già 2,3 milioni era la somma liquidata.

A Ragusa, invece, spetta la somma di 2,8 milioni di euro: 4,2 erano i milioni che le spettavano, 1,3 quelle già liquidate in precedenza. Per Siracusa 3 milioni di euro (a fronte di uno stanziamento di 4,5 milioni di euro e di 1,5 milioni già dato).
Infine Trapani con 2,6 milioni dati, 1,3 milioni già liquidati, per un totale di 3,9 milioni di euro.

La somma, dunque, spettante alle province è di 50 milioni di euro: i 4/12mi già liquidati con il D.D.G 77/2015, corrispondenti a 16,6 milioni  di euro, mentre adesso sono stati liquidati 33 milioni. Tra i Comuni, quasi 5 milioni di euro per Palermo (a fronte di 2,4 già liquidato), mentre Catania si ferma a 4,4.

Articolo pubblicato il 14 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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