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Sicilia 38esima in Europa: 14,5 mln di pernottamenti
di Adriano Agatino Zuccaro

Quarta puntata del viaggio del QdS attraverso le 272 regioni dell’Unione europea su dati Eurostat. Comandano la graduatoria le Isole Canarie con quasi 90 mln di presenze

Tags: Turismo, Sicilia, Hotel, Eurostat



CATANIA – In Sicilia nel 2013 sono stati registrati 14,5 milioni di pernottamenti in esercizi ricettivi turistici (tra popolazione residente e non residente). La performance dell’Isola vale il 38° posto su 238 regioni europee (ricordiamo che le regioni dell’Ue-28, Nuts 2, sono 272 ma 37 di queste non hanno inoltrato i dati ad Eurostat). Un piazzamento dignitoso che però rischia di impallidire di fronte ai numeri da record messi a segno dalle regioni facenti parte della top ten.

Al primo posto troviamo le Canarie con 89,8 milioni di pernottamenti, segue l’Ile de France (77,6) e la Catalogna (70,5). Dal quarto posto in giù numeri strabilianti anche per le Isole Baleari con 65,2 milioni di pernottamenti, Jadranska Hrvatska in Croazia con 61,5 milioni, sesto posto per il Veneto (61,5), settima la regione denominata Provenza-Alpi-Costa Azzurra (55,1). Chiudono la top ten Andalucia (53,8), Rodano-Alpi (49,5) e Toscana (42,7). I tre principali paesi di destinazione (Francia, Spagna e Italia) hanno rappresentato quasi il 45% di tutti i pernottamenti di ospiti in alloggi in affitto per l’anno 2013. Le prime tre regioni a livello Nuts 2 hanno attratto il 9% di tutti i pernottamenti di ospiti nell’Ue nel medesimo anno. Le prime dieci regioni rappresentano, insieme, quasi un quarto di tutte le notti trascorse (24%); le prime 20 hanno rappresentato il 37% delle notti trascorse nelle 272 regioni dell’Ue.
A seguito di un incremento del 4,3% nel 2012, il numero di notti trascorse in esercizi ricettivi turistici in tutta l’Ue ha continuato a crescere nel 2013, del 2,2%, superando i 2,6 miliardi di notti. Quasi il 45% di queste notti sono state spese in tre Stati membri: Francia (15%), Spagna (15%) e Italia (14%).

Osservando la distribuzione per tipologia di sistemazione, gli alberghi (e gli alloggi simili) erano chiaramente i più popolati (64%), seguiti dagli appartamenti in affitto (22%) e dalle aree di campeggio, aree attrezzate per camper e roulotte (14%). Tuttavia, ci sono significative differenze regionali: a Cipro e a Malta, gli alberghi coprono quasi l’intero mercato per alloggi in affitto; in Danimarca, Lussemburgo e Svezia, la quota di mercato di campeggi è più del doppio della media per l’intera Unione europea. Tutti e tre i tipi di alloggi turistici hanno registrato un aumento per il 2013. Il numero di pernottamenti in alberghi e alloggi simili sono aumentati del 2,2%. Le notti trascorse in appartamenti in affitto e campeggi, aree attrezzate per camper e roulotte sono aumentati rispettivamente del 2,9% e dell’1,4%.

L’aumento a livello Ue riflette gli sviluppi nazionali. I dati relativi al numero di notti trascorse in esercizi ricettivi turistici sono disponibili per 25 Stati membri: solo in tre - Cipro, Italia e Finlandia – si registra la diminuzione dei tassi nel 2013. Sei Stati membri (Bulgaria, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta e Portogallo ) registrano una crescita di oltre il 6%.
L’incremento complessivo del 2,2% per le notti trascorse nel 2013 è stato il risultato di un aumento significativo di pernottamenti di turisti stranieri (+ 5,2%) in combinazione con un piccolo calo nel numero di pernottamenti di residenti (-0,1%)

Turisti tedeschi, russi, brasiliani e cinesi certezze e speranze per il futuro
Quasi il 55% dei pernottamenti in esercizi ricettivi turistici sono stati spesi dai residenti viaggiando all’interno del proprio Paese. La maggior parte del 45% di pernottamenti di non residenti è stato speso da turisti provenienti da altri Stati membri dell’Ue (72%), il 12% è stato speso da turisti provenienti da altri Paesi europei. Solo il 16% dei pernottamenti tra i non residenti è stato speso dai turisti provenienti da altri continenti.
I residenti in Germania hanno rappresentato oltre il 20% del totale notti non residenti in esercizi ricettivi turistici europei, seguiti da inglesi (12,6%) e olandesi (7,2%). Per 10 dei 26 Stati membri (escluso il mercato interno tedesco e l’Irlanda per i quali non sono disponibili dati), il maggior numero di turisti proviene dalla Germania.
Russia, Brasile e Cina, secondo Eurostat, hanno il potenziale per aumentare il turismo europeo negli anni e nei decenni a venire. I pernottamenti di residenti in Russia, Brasile e Cina hanno mostrato tassi di crescita significativamente più elevati - in particolare dal 2009 - raddoppiare o, nel caso della Russia, triplicando la quota di mercato nel periodo 2005-2013. Questi tre paesi hanno generato 6,2% di tutti i pernottamenti di non residenti nel settore della ricettività dell’Ue o quasi uno su quattro (24,1%) pernottamenti di ospiti provenienti da fuori dell’Ue.

Articolo pubblicato il 19 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Pernottamenti in esercizi ricettivi turistici (residenti e non residenti) nelle regioni europee (nuts 2)
Pernottamenti in esercizi ricettivi turistici (residenti e non residenti) nelle regioni europee (nuts 2)


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