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Garanzia Giovani, ulteriori ritardi: slitta ancora il Catalogo dellÂ’offerta
di Michele Giuliano

Un nuovo decreto proroga al 22 agosto il termine ultimo per la presentazione delle istanze. Registrazione online o al Cpi, colloquio e contatto con l’ente di formazione prescelto

Tags: Lavoro, Garanzia Giovani, Centri Impiego



Un progetto con grandi ambizioni e prospettive, quasi una manna dal cielo per questi anni di crisi e allarmante disoccupazione giovanile, questo doveva essere Garanzia Giovani, ma risultati effettivi, al momento, in Sicilia, tardano ad arrivare, anzi, sono praticamente inesistenti.

La conferma del suo fallimento sul territorio isolano, un nuovo decreto, che sposta in avanti i termini di presentazione delle istanze al 22 agosto, con un conseguente ritardo nella partenza dei corsi.

Il Piano di Attuazione Italiano della Garanzia Giovani, stilato dal Ministero del Lavoro a seguito della Raccomandazione del Consiglio UE del 22 aprile 2013, ha come obiettivo “di prevenire e/o contrastare il fenomeno della disoccupazione giovanile, garantendo ai giovani un’offerta qualitativamente valida di lavoro, di apprendistato o tirocinio, proseguimento degli studi o altra misura di formazione entro quattro mesi dall’inizio dello stato di disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione formale”.

La Regione Sicilia ha fatto suo tale obiettivo, cercando di “garantire l’occupabilità dei giovani, al fine di favorirne l’inserimento lavorativo, contrastando e/o prevedendo il fenomeno della disoccupazione”, come si legge nel Piano di Attuazione Regionale, ma allo stato attuale sembra essere tutto ancora in alto mare.

Il progetto si concretizza, per la voce Interventi Formativi, nel Catalogo dell’offerta formativa, per il quale sono stati stanziati 46 milioni di euro, rivolto a ragazzi tra i 18 e i 29 anni d’età, con lo scopo di fornire loro le competenze necessarie per agevolarne l’inserimento lavorativo. I giovani interessati dovranno, per partecipare, aderire al Programma Garanzia Giovani e possedere lo stato di disoccupazione o inoccupazione.

La registrazione al programma potrà essere effettuata autonomamente on line o attraverso il Centro per l’Impiego di competenza territoriale. Gli iscritti saranno quindi contattati dall’Ufficio per un colloquio che permetterà di individuare in maniera personalizzata e mirata il percorso di formazione adatto ad un più efficace inserimento nel mondo del lavoro. In questa fase sarà quindi indicato dal giovane l’ente di formazione da lui scelto, che sarà contattato dall’operatore del Centro per l’Impiego. In caso di ritiro non dipendente dal destinatario (difficoltà a raggiungere la sede formativa oppure qualora l’ente di formazione non sia in grado di avviare l’attività), il servizio competente proporrà all’utente un percorso alternativo.
 

 
Cinque i percorsi e 179 milioni la somma stanziata
 
Cinque direzioni in cui muoversi, cinque percorsi per ottimizzare le risorse e inserire più giovani possibili nel mondo del lavoro. Garanzia Giovani. Cinque bandi, destinati ai giovani tra i 18 e i 29 anni, per uno stanziamento totale di quasi 179 milioni di euro. Si articolano, in primis, in interventi formativi, per un ammontare di 46 milioni di euro. Seconda strada, la mobilità transnazionale, con 2 milioni di euro, con la quale saranno individuati enti che offrano opportunità di crescita ai giovani in contesti transnazionali. Ancora, nella stessa ottica, la mobilità nazionale, con altri 2 milioni di euro, per enti che permettano ai giovani di svolgere esperienze formative anche al di fuori della regione di residenza. Altri 4 milioni verranno utilizzati per enti che promuovano percorsi di tirocinio che si aprano anche oltre i confini nazionali, mentre quasi 53 milioni saranno utilizzati per l’attuazione di tirocini extracurriculari. Più avanti sarà attivato anche il bando per l’autoimpresa, con la possibilità di fruire del microcredito per la realizzazione del proprio progetto imprenditoriale.

Articolo pubblicato il 20 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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