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Quotidiano di Sicilia

Ex Province a rischio moltiplicazione
di Federico Arcidiacono

Tutte le porcherie della Lr 15/2015, con i Liberi Consorzi che potrebbero triplicarsi e con essi i relativi sprechi. Nessun Piano aziendale e golose indennità per le cariche istituzionali

Tags: Liberi Consorzi, Province



PALERMO - E se la Sicilia si ritrovasse con trenta Enti di area vasta, fra Liberi Consorzi di Comuni e Città metropolitane? L’ipotesi non è affatto campata in aria e potrebbe diventare realtà in applicazione dell’art. 45 della nuova legge 15/2015, approvata dall’Ars in attuazione della tanto attesa riforma delle ex Province regionali. Tale articolo, infatti, prevede che i Comuni siciliani possano dar vita a ulteriori Consorzi oltre ai nove già istituiti e corrispondenti territorialmente alle ex Province.
Che fine hanno fatto, dunque, i buoni propositi legati al taglio delle spese e all’eliminazione degli sprechi?
Si è deciso di non badare a spese anche per quel che riguarda le indennità riservate alle cariche istituzionali, con golosi riconoscimenti economici riservati per presidenti e Giunta di Liberi Consorzi e Città metropolitane.
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Articolo pubblicato il 21 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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