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Ddl riforma urbanistica bloccato all’Ars da 2 anni
di Raffaella Pessina

La sedicesima legislatura e le materie che richiedono un urgente intervento. Ddl n. 161 del Mpa, Ddl n. 135 del Pd e Ddl n. 873 del M5S

Tags: Ars, Urbanistica



PALERMO - Una mole di disegni di legge che non vengono mai approvati. Sul sito dell’Assemblea regionale siciliana si legge che dall’inizio di questa sedicesima legislatura i parlamentari siciliani e il governo hanno presentato ben 861 documenti. Ma di leggi se ne sono fatte solo 15, sempre secondo il sito Ars. Gli argomenti prediletti su cui i deputati regionali lavorano sono prima di tutto la sanità (94 ddl presentati), e quasi a pari merito ambiente (46) e lavoro (42).
 
La varietà del territorio siciliano rende la regolamentazione di tale materia molto importante per lo sviluppo economico della Sicilia perchè ha influenze anche sul turismo e di conseguenza sul lavoro. Molti ddl portano come argomento le “Norme in materia di valorizzazione del paesaggio e delle bellezze della Regione”. Uno su tutti il disegno di legge n. 88 presentato dall’Udc e fermo in commissione quinta (lavoro).

Ma ce ne sono altri che riguardano anche l’aggiornamento della materia urbanistica, come il ddl n. 161 presentato dall’Mpa e nella cui relazione di accompagnamento all’articolato viene specificato come la Sicilia si trovi indietro rispetto alle altre regioni italiane e come attualmente sia priva “di una legge organica ed aggiornata sul governo del territorio: continuano sostanzialmente ad applicarsi le vetuste ed  ormai inadeguate disposizioni della legge urbanistica fondamentale n. 1150 del  1942, sia pur parzialmente aggiornate dalla legge regionale n. 71 del 1978 (che  nella materia in esame è il provvedimento legislativo   di maggior respiro), nonostante la Regione, in base all’articolo 14, lettera f), del proprio  Statuto, abbia competenza legislativa esclusiva in materia”.

Il ddl è stato presentato a gennaio 2013,è stato assegnato per l’esame a ben tre commissioni legislative (affari istituzionali, ambiente e Unione europea) e il suo percorso si è bloccato. Stesso discorso vale per un disegno di legge (n. 335) presentato dal dem Antonello Cracolici su “Norme per la tutela, il governo e l’uso del territorio”, presentato a marzo del 2013, ha seguito lo stesso percorso del precedente e lì si è fermato. Lo stesso argomento è stato affrontato dal Movimento cinque stelle con il ddl n. 873 presentato nel 2014.
Fermi al nastro di partenza anche i ddl, sempre del Movimento cinque stelle, sulla valorizzazione dei beni post consumo (gli imballaggi), sul divieto del monouso non biodegradabile (piatti e bicchieri di plastica) e le norme in materia di contenimento dell’inquinamento luminoso e di risparmio energetico (contributi a favore dei  comuni per l’adeguamento  degli impianti pubblici  di  illuminazione esterna  esistenti secondo i criteri  previsti dalla normativa vigente in materia). Il motivo di questa stasi è sicuramente da ricercare nella crisi economica dell’Isola che ormai insiste da anni, e che non permette un’adeguata programmazione di interventi sul territorio e impedisce ai ddl di completare il proprio percorso.

Articolo pubblicato il 26 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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