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Opere incompiute: in Sicilia sono 215
di Rosario Battiato

La Regione ha (finalmente) comunicato i dati relativi allo scorso anno per l’aggiornamento dell’anagrafe nazionale. Nella nostra Isola ne sono presenti quasi un quarto di quelle censite su tutto il territorio italiano

Tags: Opere Incompiute, Sicilia



PALERMO – A più di un mese di distanza dalla pubblicazione del censimento nazionale delle opere incompiute del 2015, con dati relativi all’anno precedente, anche la Regione siciliana ha consegnato il suo elenco al ministero delle Infrastrutture. E sono numeri da capogiro: ben 215 opere incompiute registrate sul suolo isolano che rappresentano il 24% del totale nazionale di 864.

C’è stata una crescita esponenziale tra i dati del 2013 e quelli comunicati dalla Regione lo scorso 11 agosto. Si è passati da 67 incompiute a circa 215, un grande balzo che può spiegarsi soltanto con un costante aggiornamento dell’ufficio speciale di coordinamento delle attività tecniche e di vigilanza sulle Opere pubbliche. Del resto le regole sono chiarissime: un’opera incompiuta che resti tale anche l’anno successivo, deve essere inclusa nell’elenco aggiornato delle opere.

Sui dati siciliani, presentati sulla pagina dell’ufficio speciale di coordinamento, incombono anche alcune difficoltà interpretative. Gli anni di riferimento degli elenchi delle opere incompiute sono appunto tre (2012, 2013, 2014) eppure a leggerli in formato integrale non sembrano corrispondere a questa distribuzione periodica. Infatti i due elenchi relativi al 2012 e al 2013, se approfonditi in dettaglio, riportano entrambi lo stesso periodo di riferimento (2013) con numeri decisamente differenti. Il primo, che si chiude alla fine del 2013, riporta più di 150 incompiute, mentre il secondo, aggiornato nell’estate dello scorso anno, ne segnala soltanto 67. È proprio quest’ultimo dato che sarà poi ufficialmente inserito dal mit nell’anagrafe nazionale.

Indipendentemente da questo “caso”, l’ultimo elenco di riferimento pare essere abbastanza completo con oltre 200 opere incompiute registrate che permettono all’Isola di fregiarsi della corona di regione regina dell’incompiuto in grado di distanziare vistosamente secondo e terzo posto di Calabria (93) e Puglia (82) che assieme non riescono a raggiungere la totalità delle opere incomplete sul suolo isolano.

L’ultimo elenco isolano si distribuisce lungo undici pagine dettagliatissime con stazione appaltante, ambito di interesse, importo dell’intervento finanziato, importo per l’ultimazione dei lavori, lavori eseguiti, fruibilità dell’opera e/o uso ridimensionato.
Ci sono, ad esempio, ben 8 opere (circa 8,5 milioni di spesa complessiva) che risultano con lavori eseguiti al 100%, eppure non sono ancora totalmente fruibili. Due di queste, pur avendo i lavori di realizzazione ultimati, non sono state collaudate nel termine previsto in quanto l’opera non risulta rispondente a tutti i requisiti previsti dal capitolato e dal relativo progetto esecutivo, come accertato nel corso delle operazioni di collaudo. Per 5 i “lavori di realizzazione, avviati, risultano interrotti entro il termine contrattualmente previsto per l’ultimazione, non sussistendo, allo stato, le condizioni di riavvio degli stessi”, soltanto un’opera si ritrova con i lavori di realizzazione che “risultano interrotti oltre il termine contrattualmente previsto per l’ultimazione”.

Ci sono lavori da completare per fognature, opere di urbanizzazione, rifacimento della rete idrica, edifici sportivi, infrastrutture viarie, adeguamento antisismico di strutture pubbliche e consolidamento di strade in seguito a episodi franosi. E l’elenco continua ancora.
 

 
I numeri. Le più costose e le spese per ultimarle
 
PALERMO - A scorrere l’elenco completo delle opere incompiute isolane sembra di trovarsi di fronte a una Sicilia sommersa, una specie di Atlantide da scoprire. Le tipologie sono svariate e anche i milioni di euro già spesi che vanno dai 22 milioni di euro per l’intervento più costoso a poco più di 150mila euro per il più economico. Per il completamento l’intervallo di investimento necessario è compreso tra zero euro per le opere completate e non collaudate e 21,9 milioni per l’opera più esigente. Le opere che hanno preteso i maggiori investimenti sono la strada per il potenziamento dell’accessibilità alla ss 189 dell’area interna dei comuni di Aragona, Santa Elisabetta, San’Angelo Muxaro e San Biagio (22 milioni di euro), il centro agro-industriale polivalente del comune di Avola (22 milioni di euro, avanzamento lavori al 54%, 18,7 milioni necessari per il completamento) e il nucleo integrato agro-industriale nel comune di San Piero Patti (19,8 milioni di euro, avanzamento lavori al 39%, 10,3 milioni di euro per il completamento). Milioni congelati e a rischio spreco in attesa del completamento.

Articolo pubblicato il 26 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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