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Infrastrutture, la Sicilia è africana
di Rosario Battiato

La mappa completa e dettagliata sullo stato di porti, aeroporti, strade e ferrovie fa emergere l’isolamento. Netto il ritardo nel confronto con le altre regioni: il deficit è trentennale

Tags: Sicilia, Infrastrutture, Strade, Ferrovie



PALERMO – Anche il governo nazionale ne ha preso coscienza: tra la Sicilia e il resto d'Italia c'è un ritardo infrastrutturale che in alcune componenti supera addirittura i trent'anni.
Un'Isola irredimibile, non esclusivamente per responsabilità sua, dove trovare soluzioni non è un affare immediato, perché c'è da scalare un muro fatto di numeri pesantemente in deficit. E anche quando i numeri siciliani combaciano o superano la media nazionale, i problemi risiedono nella qualità delle opere pubbliche che devono essere ricucite e rese nuovamente operative.
Intanto dalle strade ferrate alle autostrade passando per porti e aeroporti ci sono tentativi che si stanno compiendo, anche in vista del corridoio Scandinavia-Mediterraneo che passerà proprio dall'Isola. La strada resta comunque impervia e pericolosa.

Articolo pubblicato il 27 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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