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Agrigento - Valle dei Templi: pronto il piano delle demolizioni
di Redazione

Crono-programma dei lavori consegnato dal Comune alla Procura

Tags: Agrigento, Valle Dei Templi, Abusivismo



AGRIGENTO – Questa volta sembra si faccia davvero sul serio. Il Comune ha deciso di mettere finalmente in atto la propria offensiva nei confronti degli immobili abusivi costruiti all’interno della Valle dei Templi e ha fatto pervenire alla Procura della Repubblica (che nelle scorse settimane aveva più volte intimato agli Enti responsabili di procedere con gli abbattimenti) un crono-programma con i lavori in calendario da qui ai prossimi giorni.

Le ruspe sono già entrate in azione in contrada Poggio Muscello, dove lunedì è stato buttato giù un muretto e da ieri si sta procedendo all’abbattimento di un ovile di 43 metri (i lavori, dal costo complessivo di 7.556,38 euro, dureranno in tutto quattro giorni). Dal 30 agosto al 5 settembre, i mezzi saranno al lavoro in via Degli Imperatori per radere al suolo un fabbricato per 9.317 euro. Dal giorno successivo e fino all’11 settembre, l’impresa tornerà per la terza volta in contrada Poggio Muscello, mentre dal 12 al 24 settembre sarà all’opera in via Afrodite dove verranno demoliti altri due fabbricati. In contrada Maddalusa le demolizioni sollecitate dalla Procura si concretizzeranno dal 25 settembre fino al primo ottobre. L’ultimo fabbricato che verrà raso al suolo si trova in contrada Cugno Vela. In questo caso, gli operai resteranno al lavoro dal 2 al 6 ottobre. I costi maggiori sono previsti per due immobili di via Afrodite: rispettivamente 25.300 euro e 21.047.

Tutto liscio come l’olio quindi, almeno sulla carta. Non è infatti escluso che nei prossimi giorni le ruspe possano venire in qualche modo ostacolate, come già accaduto lunedì scorso. Proprio per ciò che concerne il muretto raso al suolo all’inizio della settimana, si continuano a registrare le posizioni dei proprietari, che come sostenuto dai loro avvocati (Roberto Gambino e Giacomo La Russa) non ritengono “legittima e condivisibile la decisione adottata dalla Procura”.

I legali hanno annunciato che si opporranno all’addebito delle spese di demolizione ai proprietari del manufatto. “Il Pm – hanno scritto - da un lato ha dovuto riconoscere che a eseguire la sentenza penale poteva e doveva essere la sola autorità giudiziaria e non il Comune, ma dall’altro, a nostro avviso, ha omesso un indispensabile passaggio procedurale davanti al giudice delle esecuzione penali che era l’unico organo che avrebbe dovuto stabilire come e con chi procedere alla demolizione, con quali spese e nel contraddittorio con gli interessati”.

Articolo pubblicato il 27 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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