Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Ncd di Alfano con Renzi ma non con Crocetta
di Raffaella Pessina

Nuove alleanze dopo le ferie: ipotesi plausibile della fusione tra Ncd e Udc. Probabile nuovo rimpasto, forse l'ultimo prima delle elezioni

Tags: Ars, Angelino Alfano, Ncd, Udc, Rosario Crocetta, Marco Forzese



PALERMO - In attesa di ricominciare l’attività legislativa di settembre, in questi ultimi giorni di ferie i politici siciliani discutono sull’eventuale rimpasto in Giunta, che darebbe la possibilità a qualche deputato regionale di occupare una poltrona di prestigio proprio nella seconda parte della legislatura, quando si rendono più vicine le prossime elezioni regionali.
 
Le consultazioni del 2017 infatti rivestono un’importanza particolare, poiché saranno le prime che vedranno solo 70 eletti e non più 90, così come stabilito dalla legge. I posti quindi si riducono e la concorrenza si fa più spietata. Ecco perchè una delega assessoriale cadrebbe come la manna dal cielo.

Marco Forzese, del Megafono-Pse, ha già fatto sapere la sua opinione: “Basta con i nomi per la giunta regionale da tenere sulla graticola di agosto. Il presidente della Regione Crocetta ha avuto riconosciuto l’appannaggio di alcune indicazioni dirette e motu proprio già all’indomani delle elezioni regionali. Capisco che davanti alla nomina di un assessore prevalga anche lo spirito da gentlemen’s agreement ma è tempo di far ripartire l’attività politica e di governo sopratutto nei settori strategici e in quelli che riceveranno maggiore spinta dallo “Sblocca Sicilia” di prossima approvazione. C’è una coalizione chiara che sostiene Rosario Crocetta e c’è dunque un presidente legittimato ad esercitare sue prerogative per comporre la Giunta”.

Ma all’orizzonte si profila anche l’arrivo in maggioranza del Nuovo Centro Destra, la creatura di Angelino Alfano. A Roma il partito ha già rotto con Berlusconi e Forza Italia e sta navigando velocemente verso Renzi. Non tutti dentro il partito sono disposti a questo traghettamento e già a livello nazionale si sono fatti sentire i primi mal di pancia di coloro che, da sempre nel centro destra, ora si ritroverebbero nel centro sinistra. Resta da vedere cosa succederà in Sicilia. Il partito dell’isola, almeno ufficialmente, sta tutto con Alfano, pronto a consolidare l’alleanza con Renzi. Ma i due coordinatori siciliani, il palermitano Francesco Cascio e il catanese Giuseppe Castiglione, esaminano scenari diversi, e vedono un Ncd siciliano poco interessato ad entrare in giunta poiché, secondo Castiglione “si tratta di un governo fallimentare (quello di Crocetta) che trascura i problemi della finanza pubblica e dell’utilizzo dei fondi europei”.

La dirigenza regionale sarebbe però disponibile ad un confronto con il Partito democratico sulla riforme da portare avanti in Sicilia oppure, come ha dichiarato Francesco Cascio, “Si può ragionare insieme su una exit strategy per votare nella prossima primavera”. Il partito di Alfano in Sicilia ha comunque approvato l’alleanza con Renzi, il problema rimane il Governatore, il cui operato non sembra gradito, mentre l’ipotesi più percorribile appare una fusione tra Ncd e Udc. “Dobbiamo creare un nuovo soggetto con l’Udc e le liste civiche con un’alleanza stabile che ricalchi quella del governo Renzi – ha aggiunto Castiglione - con cui stiamo facendo tante cose buone, aiutando l’Italia in un momento difficile”. Un’alleanza del genere all’Ars porterebbe alla creazione di un gruppo forte di 14 parlamentari, lo stesso numero del Movimento Cinque Stelle.

Articolo pubblicato il 28 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Angelino Alfano
Angelino Alfano