Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

E-commerce, multe da Antitrust per mancata consegna della merce
di Michele Giuliano

Diversi siti diffondevano informazioni errate su disponibilità e tempistiche

Tags: E-commerce, Antitrust



ROMA - Se da una parte internet è la nuova frontiera per chi effettua acquisti, con l’obiettivo di fare tutto comodamente da casa e possibilmente risparmiando economicamente, dall’altra però resta ancora molte le criticità, in primis riguardo alla corretta informazione. Ed è così che piovono sanzioni dall’Antitrust nel settore dell’e-commerce: l’Autorità ha multato i titolari di diversi siti (kgegl.com, moonlooker.com e ilmercatodellaffare.com) per un totale di 380mila euro, per mancata consegna.

Il copione è sempre lo stesso: si diffondono informazioni errate sulla disponibilità e sui tempi di consegna dei prodotti offerti online e si frappongono difficoltà di varia natura ai consumatori, rispetto all’esercizio di alcuni loro diritti contrattuali. Rispetto al primo sito, il cui titolare è stato multato per 140mila euro, l’Antitrust ha ricevuto tra giugno e dicembre 2014 circa 33 segnalazioni da parte di consumatori che denunciavano di aver concluso online contratti di vendita e di non aver ricevuto la merce acquistata, né il rimborso del prezzo pagato.

Attraverso il sito, l’operatore avrebbe proposto in vendita alcuni prodotti indicandoli come disponibili ed impegnandosi ad inviarli entro un determinato termine, senza procedere successivamente alla consegna o consegnandoli con significativi ritardi. In alcuni casi il professionista avrebbe imputato il ritardo nella consegna a generiche difficoltà insorte con i fornitori, offrendo comunque garanzie sulla bontà della consegna dei prodotti ordinati e regolarmente pagati o mostrandosi disponibile alla restituzione del prezzo pagato, salvo poi non procedere in tal senso. Rispetto al secondo sito, l’Antitrust ha ricevuto tra luglio 2014 e maggio 2015 ben 65 segnalazioni dal contenuto simile al primo caso. Infine, il terzo sito ha proposto la vendita di prodotti ritirati dalle esposizioni e reinscatolati con imballi originali e accessori di serie per poi essere rimessi sul mercato a prezzi ribassati una volta collaudati (prodotti cd. refurbished).

I prodotti venivano presentati come immediatamente disponibili sul sito, ma una volta che il consumatore versava in anticipo il corrispettivo e riceveva la conferma dell’ordine, gli veniva comunicata l’impossibilità di evadere lo stesso per indisponibilità del prodotto.

I segnalanti hanno lamentato, inoltre, ritardi significativi nella consegna dei prodotti e la mancata o ritardata restituzione delle somme versate all’atto dell’acquisto.

Articolo pubblicato il 28 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus