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Immigrazione, altra ecatombe in Libia
di Patrizia Penna

Il New York Times attacca l’Unione europea: Italia lasciata da sola

Tags: Migranti, Immigrazione, Libia, Unione Europea



ROMA - E' difficile, andando indietro nel tempo con la mente, ricordare un solo giorno, di questi ultimi mesi, in cui non ci sia stata un’emergenza legata a migranti disperati in fuga dalla guerra o, peggio ancora, in cui non sia stato tracciato un bilancio di vittime nell’ennesima tragedia del mare.

E' un’estate nera, questa. Immagini di morte e disperazione si susseguono quotidianamente e ha ragione Marco Pannella quando, rivolgendosi al Capo dello Stato e al Santo Padre dice: “Cari Presidente Mattarella e Papa Bergoglio, voi paventate l’esplosione della terza guerra mondiale, non vi rendete conto però che non ci sarà la nuova guerra mondiale ma il nuovo Olocausto”. “Oggi l’Olocausto - aggiunge - sono le migliaia di morti nel Mediterraneo e ai confini dell’Europa, dove torna quel filo spinato che un tempo delimitava la libertà dalle dittature”.

In attesa che l’Unione europea delinei una strategia unitaria, efficace e risolutiva, non possiamo far altro che contare i morti. Proprio ieri, l’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati, ha reso noto che dall’inizio del 2015 sono oltre 300mila i migranti che hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Italia e la Grecia, di cui 2.500 sono morti in mare.
Dopo i 71 migranti morti asfissiati in un Tir al confine tra Austria e Ungheria, anche quella di ieri, è stata una giornata funestata dall’ennesima strage di innocenti.

Fino a 200 corpi di migranti sono stati trovati al largo di una dei principali centri del traffico di esseri umani sulla costa libica, ha scritto ieri il quotidiano britannico The Guardian, citando una fonte di Medici senza Frontiere. Una nave della guardia costiera libica ha trovati i corpi a circa un chilometro da Zuara, porto della Libia occidentale da cui parte un gran numero di barconi di migranti diretti in Italia. Una fonte della sicurezza di Zuara ha detto che a bordo di un barcone c'erano circa 400 persone molte delle quali sono rimaste intrappolate nello scafo quando si è capovolto.

Tra le vittime, cittadini di paesi dell’Africa sub sahariana, pakistani, siriani, marocchini e bangladeshi, ha detto al fonte della sicurezza.
Mentre l’Onu lavora ad un nuovo round del dialogo inter-libico da tenersi la prossima settimana a Ginevra nell’ambito degli sforzi per la formazione di un governo di unità nazionale in Libia e porre fine così al caos nel Paese Nordafricano, l’Europa incassa l’ennesima dura critica, stavolta dagli Usa. il New york Times, in un lungo editoriale, ha accusato l’Ue di “non essere stata in grado di elaborare un buon sistema di quote”.

Articolo pubblicato il 29 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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