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Pil sù, disoccupazione giù. Renzi: "Riforme efficaci"
di Redazione

Squinzi (Confindustria): “Lo 0,3% di crescita non basta e non è merito dell’Italia”

Tags: Pil, Lavoro, Disoccupazione, Matteo Renzi, Confindustria, Giorgio Squinzi



ROMA - Occupazione e Pil, l'Italia vede positivo. Gli ultimi dati Istat in entrambi i settori sono - infatti - di nuovo caratterizzati dal segno più.

OCCUPAZIONE. Per quanto riguarda il lavoro, il tasso di disoccupazione a luglio è pari al 12,0%, in calo di 0,5 punti percentuali sul mese precedente e di 0,9 punti nei dodici mesi. Lo rileva l'Istat nelle stime. Il ribasso arriva dopo due aumenti e porta il tasso ai minimi da due anni esatti (era al 12% nel luglio 2013). Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni a luglio è pari al 40,5%, in calo di 2,5 punti percentuali sul mese precedente e di 2,6 punti su base annua. Si tratta del tasso più basso dal luglio del 2013.

Dopo 14 trimestri di crescita e il calo nel primo periodo del 2015, nel secondo trimestre il tasso di disoccupazione si attesta al 12,1% (-0,1 punti su base annua). L'Istat sottolinea come si amplino i divari territoriali: dal 7,9% nelle regioni settentrionali, al 10,7% nel Centro fino ad arrivare al 20,2% nel Mezzogiorno. Gli occupati a luglio salgono dello 0,2% su giugno, vale a dire di 44 mila unità in più. Sul luglio 2014 il rialzo è dell'1,1%, con 235 mila persone occupate in più. è quanto rende noto ancora l'Istat, spiegando che il tasso di occupazione aumenta di 0,1 punti percentuali nel confronto mensile, portandosi al 56,3% e tornando ai livelli di novembre 2012.

CRESCITA. L’Istat vede al rialzo la crescita del Pil nel secondo trimestre, portandola a +0,3% (da +0,2%) rispetto al primo trimestre e a +0,7% su base annua (da +0,5%), l'aumento tendenziale più alto da quattro anni (secondo trimestre 2011).  La crescita acquisita del Pil per il 2015, cioè quella che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno, risulta pari al +0,6%: è quanto emerge ancora dall’ultimo report dell’Istituto di statistica che rivede al rialzo la stima preliminare del 14 agosto (+0,4%).

RENZI: “AVANTI CON LE RIFORME” - Su Twitter il premier Matteo Renzi commenta gli ultimi dati Istat: “Cresce il Pil, crescono gli occupati, meno disoccupazione. Le riforme servono”.
“Quello che è importante è che l'Italia è ripartita dopo che negli ultimi anni è come se avesse avuto la ruota bucata e una caduta in discesa”, mentre i Paesi di testa dell'Europa crescevano. Così Matteo Renzi in un video in cui commenta i dati Istat sottolineando che “per chi è abituato a cifre e statistiche sono solo numerini ma è di più: è la donna del Sud che trova occupazione, il cinquantenne che ha una chance grazie al Jobs act”. “Ciascuno ha le proprie idee politiche ma diamo insieme una mano perché l'Italia torni a crescere”, ha concluso il premier. Ma non tutti sono d’accordo.

Per il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, “lo 0,3% non basta e non è merito nostro”.
“E' dovuto - spiega il capo degli industriali - solo al dimezzamento del prezzo del petrolio a rafforzamento del dollaro e al Qe. Noi non abbiamo fatto le pulizie interne, bisogna fare le riforme, solo in questo modo possiamo far ripartire il Paese”.

Il segretario generale Cgil, Susanna Camusso va invece contro tutti, attaccando sia il presidente del Consiglio, Matteo Renzi e sia Squinzi per le dichiarazioni fatte sul calo della disoccupazione e il miglioramento del pil. “Se tornassero coi piedi per terra e la smettessero con la propaganda - dice - il Paese potrebbe cogliere le opportunità che sembrano prospettarsi”.

Articolo pubblicato il 02 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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