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Quotidiano di Sicilia

Comuni insolventi uccidono le imprese
di Melania Tanteri

Il 59% non pubblica sul sito web l’Indicatore di tempestività dei pagamenti e solo il 37% paga entro 30 giorni. Creditori alla canna del gas: così la burocrazia provoca disoccupazione e chiusure

Tags: Pubblica Amministrazione, Pagamenti, Creditori



PALERMO - Non basta lavorare per un Ente pubblico: il vero problema, alla fine dei conti, è riuscire a farsi pagare. Lo sanno bene i numerosi creditori nei confronti della Pa siciliana, costretti a far quadrare i bilanci nonostante nelle loro casse manchino tanti soldini che i Comuni della Sicilia dovrebbero corrispondere nei tempi stabiliti dalla legge.
Gli Enti pubblici, però, molto spesso se ne infischiano e non rispettano gli impegni presi accumulando ritardi biblici e non pubblicando sul web il cosiddetto Indicatore di tempestività dei pagamenti.
Le conseguenze di questa politica scellerata sono sotto gli occhi di tutti, con le aziende costrette a fare pesanti sacrifici che molto spesso si traducono in licenziamenti e chiusure di attività.
Ecco perché la cattiva burocrazia sta uccidendo la Sicilia.

Articolo pubblicato il 03 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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