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Quotidiano di Sicilia

Rimpasto in Giunta capriccio di Crocetta
di Raffaella Pessina

L’Ars riapre ma senza i firmatari delle interrogazioni. Assessore Croce presente. Fausto Raciti, segretario Pd: “Non partecipo alla gara di nomi”

Tags: Ars, Fausto Raciti, Rosario Crocetta



PALERMO - Aula praticamente deserta quella di ieri pomeriggio all’Ars, alla riapertura dell’attività parlamentare dopo la pausa estiva. All’ordine del giorno lo svolgimento di interrogazioni ed interpellanze molte delle quali non sono state trattate oralmente a causa dell’assenza dei firmatari. Interrogazioni che sono state trasformate a richiesta di risposta scritta. Presente in Aula l’assessore all’Ambiente, Maurizio Croce.

Intanto cambio al vertice del gruppo del Movimento cinque stelle all’Ars. Salvatore Siragusa sarà sostituito dal collega Giorgio Ciaccio alla guida del gruppo parlamentare. Lo ha comunicato lo stesso Siragusa in Aula, in prossimità della scadenza del suo semestre.

Prosegue intanto sul fronte politico la vicenda relativa al rimpasto di giunta regionale. Il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, ha sottolineato come “Non sia attribuibile al Pd il fatto che non sia stato ancora individuato l’assessore alle Attività produttive. Pensiamo - ha proseguito Raciti - che questa discussione vada chiusa, ma preso atto che Crocetta vuole attuare dei cambiamenti, vogliamo capire qual è la direzione di marcia complessiva. Non vorrei che prima venissero scelti i nomi e poi il resto”.

Il riferimento è all’eventuale nomina, al posto di Linda Vancheri, di Antonio Fiumefreddo come assessore alle Attività produttive. “Non ci sono problemi personali - ha aggiunto - su questa proposta ma di metodo: prima si discute qual è il modello entro quale si vogliono operare gli interventi e poi si discutono i nomi, senza preclusioni”.

Raciti ha aggiunto di non avere un giudizio negativo sulla rappresentanza del Pd in giunta. “Il rimpasto è un tema che ha sollevato il presidente Crocetta, ne discuteremo nelle forme e nei momenti opportuni” e “Si sta aprendo una discussione ma non partecipo alla gara di richiesta al rimpasto. Credo che le questioni si affrontino in una cornice politica. Spero che non si svolga a botta di nomi sulle testate” ha concluso Raciti.

E mentre il Partito Democratico si prepara per lo svolgimento a Palermo della Festa dell’Unità, in programma dal 24 settembre al 4 ottobre, i “Coraggiosi” di Fabrizio Ferrandelli si espandono in Sicilia. L’ex parlamentare regionale, dimessosi  dall’Ars perché in contrasto con la politica del Governatore, ha praticamente creato movimento scissionista nato per sconfiggere “il vecchio modo di fare politica”, come dichiarato dagli stessi rappresentanti del movimento. I “Coraggiosi”  saranno quindi presenti anche a Gela, città di origine del presidente della Regione Crocetta e, come dichiarato dallo stesso Ferrandelli, “simbolo del fallimento politico del Pd e di Crocetta e, tra non molto, anche dei grillini”.

“I Coraggiosi - ha aggiunto l’ex deputato regionale del Pd - nascono per ridare ai siciliani una speranza di futuro, per superare una classe dirigente che ha fallito e costruire le condizioni affinchè una nuova generazione diventi protagonista di un cambiamento non parolaio”. “Non guarderemo dallo specchietto retrovisore - ha concluso - per noi l’esperienza Crocetta è già alle spalle. Noi guardiamo avanti e la parola d’ordine, soprattutto a Gela, sarà quella di andare oltre Crocetta e il M5S”.

Articolo pubblicato il 03 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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