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Catania - Comune: riequilibrio di bilancio termini scaduti da oltre un mese
di Daniela Raciti

Il Pd annuncia azioni alla Corte dei Conti e alla Regione. La maggioranza fa quadrato intorno al sindaco. Una manovra finanziaria da 20 milioni di euro nella delibera che deve arrivare in Consiglio

Tags: Catania, Raffaele Stancanelli, Corte Dei Conti



CATANIA - Il Pd non dà tregua al sindaco Stancanelli e continua a puntare il dito sulla gestione finanziaria di Palazzo degli Elefanti, mentre la maggioranza che siede in Consiglio comunale fa quadrato attorno al primo cittadino, sostenendolo con un documento congiunto siglato da Pdl, Mpa e Udc. A tenere banco al Comune sono ancora i problemi finanziari e quei 140 milioni di euro salva-Catania non ancora giunti a destinazione. Intanto a fare un ulteriore passo è il gruppo consiliare del Partito democratico, che ha preannunciato l’invio di una denuncia al servizio ispettivo dell’assessorato regionale agli Enti locali e una alla Procura generale presso la Corte dei conti per avere chiarezza sulla situazione finanziaria di Palazzo degli Elefanti. Gli esponenti del Pd chiedono “chiarezza” sugli atti finanziari di Palazzo degli Elefanti.

In particolare, si fa anche riferimento al riequilibrio di bilancio, la manovra finanziaria che serve per verificare in corso d’anno gli equilibri economici e finanziari dell’Ente. Per la delibera di riequilibrio i termini di legge per l’approvazione sono già abbondantemente scaduti: a norma di legge, il 30 settembre era la data ultima per l’approvazione del riequilibrio, ma ancora oggi non c’è alcuna certezza sulla data di approvazione. Un atto che si preannuncia delicato. All’interno della delibera di verifica degli equilibri finanziari infatti si prospetterebbe una manovra finanziaria che si attesta intorno ai venti milioni di euro o poco meno. Ci sarebbero delle difficoltà oggettive nella chiusura della manovra, così come non si tacciono le polemiche sulla gestione finanziaria complessiva del Comune, sul mancato arrivo dei fondi salva-Catania e sulle recenti dichiarazioni del sindaco Raffaele Stancanelli.

Polemiche messe a tacere dalla maggioranza. Di recente, infatti, i capigruppo e i consiglieri comunali del Pdl, Mpa e Udc hanno ribadito pubblicamente la condivisione dell’azione di governo della giunta Stancanelli per il risanamento delle casse comunali, “un’azione di cui il consiglio comunale è stato partecipe con l’adozione di numerosi atti deliberativi finalizzati a un consistente piano di rientro dai debiti e al contenimento delle spese” hanno sottolineato.

I capigruppo Nuccio Condorelli (Pdl), Salvo Di Salvo (Mpa) e Valeria Sudano (Udc) hanno siglato un documento congiunto in cui vengono evidenziate le ragioni del sostegno politico-amministrativo all’amministrazione Stancanelli, anche alla luce della mancata erogazione a oggi dei 140 milioni di fondi Cipe. “Non v’è dubbio – sostengono gli esponenti della maggioranza – che la materiale erogazione dei fondi Cipe, gli ormai famosi 140 milioni, è un fatto assolutamente indispensabile per il Comune di Catania che, in mancanza di una tempestiva erogazione degli stessi, nonostante il virtuoso percorso intrapreso, si troverà nella materiale impossibilità di fare fronte ai debiti”.

Articolo pubblicato il 05 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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