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Catania - Cara "emergenza di Stato", la situazione è ingestibile
di Redazione

Ennesimo allarme lanciato dalla Procura di Caltagirone

Tags: Catania, Mineo, Cara Di Mineo, Matteo Salvini



CATANIA – “Il Cara di Mineo è un’emergenza di Stato. L’ho detto in tutte le salse. È necessario il potenziamento delle Forze di Polizia, che le istituzioni prendano atto di una realtà su cui va posta attenzione. Il centro non può ospitare tremila persone, perché sono ingestibili”. Non ha usato mezzi termini il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera, che ieri ha incontrato la stampa per fare il punto sulle indagini legate all’omicidio di Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez, i coniugi uccisi lo scorso 30 agosto a Palagonia. Per il duplice delitto è accusato il 18enne ivoriano Mamadou Kamara, per il quale il gip ha convalidato il fermo ed emesso un ordine di arresto in carcere.

È dalla visione da parte della Polizia di Stato delle immagini del circuito di video sorveglianza che la Squadra mobile della Questura di Catania ha ricostruito i tempi in cui Mamadou ha agito la notte tra sabato e domenica scorsi. Nei fotogrammi il giovane è immortalato mentre esce dal Cara alle 23,58 alla guida di una bici, con uno zaino monospalla di colore arancione. Alle 2,13 è avvenuto il passaggio lungo via Palermo, davanti casa dei coniugi. Alle 2,16, l’ivoriano ha percorso una stradina adiacente che porta soltanto a Villa Solano, mentre alle 5,14 e alle 5,15 il ragazzo è ripreso di nuovo in strada e alle 5,22 nuovamente in bici, con un sacco appeso a essa (mentre un altro sarà trovato in casa delle vittime). Il rientro al Cara, infine, e avvenuto alle 6,20.

“Aspettiamo ulteriori esami della scientifica – ha detto il capo della Mobile di Catania, Antonio Salvago - per affermare o escludere che Kamara abbia agito da solo o con dei complici. L’arma per assassinare Vincenzo Solano potrebbe essere un’estrattore, utilizzato in genere dai meccanici, una tronchesina e uno sgabello usati per colpire entrambi”. Altri indizi collocano l’ivoriano sul luogo del delitto: un suo anello trovato nella casa, che si vedeva indosso a Mamadou Kamara in alcune foto estrapolate dal suo cellulare e due biglietti aerei delle vittime. Accertamenti sono in corso anche su tracce trovate sulle unghie dei due coniugi.

Nel corso dell’incontro con la stampa, cui hanno partecipato, oltre al procuratore Verzera, anche il sostituto Anna Andreatta, il questore di Catania, Marcello Cardona, il capo della Mobile etnea Salvago e il dirigente del Commissariato di Caltagirone Marcello Ariosto, sono stati fugati anche i dubbi anche sulla violenza sessuale ai danni della donna: “Dall’accertamento autoptico – ha detto il procuratore di Caltagirone - è stato riscontrato con certezza che l’ivoriano ha abusato della donna”.
 

 
Salvini show contro il Governo: "Renzi e Alfano due incapaci”
 
CATANIA - Nella giornata di ieri, quasi in contemporanea con la conferenza stampa della Procura di Caltagirone sul duplice omicidio di Palagonia, è andato un scena l’ennesimo show di Matteo Salvini, tornato al Cara di Mineo dopo la visita di qualche mese fa.
Il segretario della Lega Nord ha definito il premier Matteo Renzi e il ministro dell’Interno Alfano “due incapaci incollati alla poltrona”, bollando poi la questione delle quote migranti fra Stati dell’Ue come “l’ennesima presa in giro”.
Nonostante i manifestanti che lo hanno accompagnato nel suo blitz siciliano, non tutti hanno apprezzato le parole di Salvini. Tra questi l’arcivescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, intervenuto ieri a Radio Vaticana: “Inviterei tutti – ha affermato - a prendersi le proprie responsabilità, a non strumentalizzare questo momento e soprattutto a non venire qui a colonizzarci con le proprie idee”.
“Si fanno queste puntate - ha concluso - si cerca notorietà, ma poi i problemi restano a noi”.

Articolo pubblicato il 05 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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