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Ars, a Sala d’Ercole nuova riunione a vuoto
di Raffaella Pessina

Dopo quasi un mese di vacanza, solo due sedute in quindici giorni. Il vicepresidente Lupo ha aggiornato i lavori al 15 settembre

Tags: Ars, Giuseppe Lupo, Vincenzo Gibiino



PALERMO - Una seduta praticamente deserta quella di ieri all’Ars. Sala D’Ercole è stata presieduta dal vicepresidente Giuseppe Lupo del Pd, che in apertura ha ricordato Michele Russo, venuto a mancare recentemente e che fu deputato regionale per cinque legislature tra il 1951 e il 1971. Lupo ne ha ripercorso le fasi della sua carriera:  eletto del collegio di Enna, protagonista delle lotte contadine del dopoguerra. Socialista, professore di storia e filosofia, Russo cominciò la sua attività politica come componente del Comitato di liberazione nazionale di Caltanissetta. Fu poi segretario della Federterra in Sicilia, segretario regionale della Cgil, consigliere comunale di Enna. Tra la seconda e la sesta legislatura, Michele Russo fu deputato all’Ars per il Psi prima e per il Psiup dopo. Mentre era giovane insegnante al liceo classico di Piazza Armerina (En) guidò con Michele Sala le lotte contadine con l’occupazione di feudi e di terre incolte.

Mentre all’interno di Palazzo dei Normanni si trascinano le sedute in attesa della vera ripresa dell’attività legislativa, prevista per la prossima settimana, fuori infuria la polemica sui possibili licenziamenti dei forestali antincendio: Vincenzo Gibiino, coordinatore di Forza Italia in Sicilia, e Vincenzo Figuccia, vice capogruppo azzurro all’Ars in una nota stigmatizzano il comportamento del Governo regionale. “La gestione della Regione siciliana delle questioni legate alla protezione delle foreste e all’agricoltura è a dir poco scandalosa – hanno detto - Roma commissari dunque Palazzo d’Orleans su queste materie, evitando che la giunta Crocetta possa fare altre scelte scellerate e nuovi danni”. 

“Nelle prossime ore potrebbe consumarsi un fatto di estrema gravità - proseguono gli azzurri - in quanto 1400 forestali dell’antincendio saranno probabilmente licenziati, senza che come promesso e previsto, possano proseguire il loro servizio fino al 15 ottobre. L’assurdo silenzio del governo regionale sta facendo scaldare la piazza gremita di lavoratori disperati, perchè se oggi tocca ai 1400 dell’antincendio, domani potrebbe essere il turno dei 78isti e dopodomani di altri lavoratori ancora”.

Di diverso avviso i componenti del Pd Mariella Maggio e Giovanni Panepinto: “Abbiamo avuto dal presidente Crocetta le rassicurazioni che ci aspettavamo in merito alla delicata vertenza dei lavoratori forestali e antincendio – hanno dichiarato in una nota - ci aspettiamo che già nel corso della riunione giunta di giovedì il governo metta in campo le misure annunciate e deliberi l’anticipazione delle risorse necessarie a completare la campagna antincendio”. “A questo punto bisogna innanzitutto superare le difficoltà di questi giorni. Subito dopo - aggiungono Maggio e Panepinto - avviare la riunificazione di tutti i lavoratori dell’antincendio in una unica ‘unità di servizio’ e riorganizzare in maniera stabile l’intero comparto”.

Articolo pubblicato il 09 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il vicepresidente Ars Giuseppe Lupo
Il vicepresidente Ars Giuseppe Lupo