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Agevolazioni alle startup, la Sicilia è ancora indietro
di Rosario Battiato

Dal 2013 erogati 216 milioni di euro di finanziamenti bancari agevolati per nuove imprese innovative. Da noi appena 26 interventi per 6,4 milioni di euro, numeri record in Lombardia

Tags: Startup, Sicilia



PALERMO – Continuano a crescere i numeri delle startup innovative destinatarie di finanziamenti bancari facilitati dall’intervento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.
L’ultimo aggiornamento, che risale all’agosto scorso, ha evidenziato un totale di circa 216 milioni di euro euro (170 milioni di importo garantito), una media di poco meno di 300mila euro a prestito, per un totale di 733 operazioni, considerando che alcune startup hanno ricevuto più di un prestito.

Lo rivela il rapporto bimestrale sull’accesso al Fondo di Garanzia da parte delle startup innovative e degli incubatori certificati realizzato dalla Dg per la Politica industriale, la competitività e le pmi del ministero dello Sviluppo economico. Per le startup isolane non proprio un risultato di spicco, visto che riescono a ottenere appena il 3,5% degli interventi e 2,9% delle somme stanziate.
Tutto comincia nel settembre del 2013. A quel periodo risale la prima operazione a beneficio di startup innovative e incubatori certificati, così come previsto dall’articolo 27 del dl 179/2012, convertito con L 221/2012, che permette l’accesso semplificato, gratuito e diretto all’intervento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (Fgpmi), un fondo governativo che “facilita l’accesso al credito attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari”.

La garanzia copre l’80% del credito erogato dalla “banca alla startup o all’incubatore – spiegano dal ministero –, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro, ed è concessa sulla base di criteri di accesso estremamente semplificati, con un’istruttoria che beneficia di un canale prioritario (il Mediocredito Centrale non opera alcuna due diligence ulteriore rispetto a quella già effettuata dalla banca)”.
In circa due anni ci sono state 510 start up innovative ad aver ricevuto finanziamenti facilitati. Nella distribuzione regionale è la Lombardia a dominare sia per numero di finanziamenti (186, pari al 25% del totale) che per importo complessivo finanziato (91,4 milioni, pari al 42%).

Sul podio delle regioni più attente a questa formula di finanziamento ci sono anche il Veneto (84 interventi, 17,5 milioni di euro) e l’Emilia Romagna (83 interventi, 18,7 milioni di euro). La Sicilia si piazza più o meno a metà classifica, ma i numeri sono ancora troppo bassi. Appena 26 interventi per 6,4 milioni di euro.

I dati nazionali sono comunque in crescita. Rispetto alla rilevazione dello scorso giugno, “si registra un cospicuo incremento in termini di startup beneficiarie dello strumento (+49), di totale cumulativo erogato (+19,05 milioni), di importo garantito (+14,94 milioni) e di operazioni totali effettuate (+87)”.

A cinque incubatori, invece, sono stati concessi 8 finanziamenti facilitati per circa 10 milioni di euro, che così portano il totale dell’importo finanziato fino a 227,1 milioni di euro.

“Accogliendo una logica di trasparenza e di valorizzazione dell’analisi dei dati – scrivono dal ministero nella nota di presentazione del dossier –, l’iniziativa intende contribuire a promuovere un monitoraggio diffuso sull’impatto degli strumenti edificati a beneficio dell’ecosistema della startup con il DL Crescita 2.0”.

Articolo pubblicato il 10 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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