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Manovra di assestamento ancora in Giunta regionale
di Raffaella Pessina

Il 22 settembre dovrebbe approdare a Sala d’Ercole per l’esame. Il presidente Ars, Ardizzone, sollecita l’invio alle Commissioni

Tags: Giovanni Ardizzone, Ars, Sblocca Italia



Anche ieri Aula a Palazzo dei Normanni semi deserta nel corso della seduta dedicata ad interrogazioni ed interpellanze. Nella mattinata si è svolta la consueta conferenza dei capigruppo nel corso della quale è stato deciso che l’iter della manovra di assestamento di bilancio comincerà solo il prossimo 22 settembre, anche perchè si trova tutt’ora nelle mani della Giunta. Lo ha annunciato ieri in Aula il presidente Giovanni Ardizzone, ed ha sollecitato il Governo regionale alla presentazione imminente della manovra che dovrà prima passare al vaglio delle commissioni competenti, anche se con carattere di priorità.

Il Governo regionale inoltre ha comunicato di voler stralciare dal ddl Sblocca Sicilia alcuni articoli. In particolare si tratta delle norme sui collegamenti con le isole minori (articolo 8) e degli articoli dal 37 al 45, sul contrasto alla povertà. Le norme saranno trasmesse rispettivamente alla commissione Ambiente e alla commissione Lavoro, per essere inseriti in appositi ddl a parte.

Sempre in conferenza è stata fissata a mercoledì 23 settembre la data della discussione della mozione sulle dimissioni del segretario generale della presidenza della Regione Patrizia Monterosso presentata dal Movimento Cinquestelle con l’assenso di esponenti delle opposizioni. Il 23 invece verrà esaminata la proposta di referendum abrogativo degli articoli 35 e 38 del decreto "Sblocca-Italia".

Prima della chiusura estiva dei lavori parlamentari, Ardizzone aveva dichiarato che oltre al referendum abrogativo di alcune norme dello Sblocca Italia si sarebbe dovuto affrontare anche il referendum confermativo, senza quorum, sulle norme costituzionali del titolo V, (referendum per la riforma del Senato). “Su questo andremo fino in fondo - aveva detto - e faremo il referendum, depositando entro il 30 settembre, i quesiti di almeno 5 consigli regionali”, così come prescritto dall’art. 75 della Costituzione.

Mentre si svolgevano i lavori della Capigruppo i locali della commissione Lavoro dell’Ars sono stati occupati dagli impiegati degli ex sportelli multifunzionali. Nella stessa commissione era prevista una audizione dell’assessore al Lavoro Bruno Caruso. Gli ex sportellisti hanno abbandonato il sit-in solo prima dell’inizio della seduta pomeridiana dell’Aula.

Ieri intanto il gruppo del Nuovo Centro Destra all’Ars ha tenuto una riunione alla presenza dei coordinatori regionali Giuseppe Castiglione e Francesco Cascio e del responsabile nazionale per gli Enti locali Dore Misuraca. è emersa nel corso della riunione l’intenzione di accelerare la costituzione di “Area popolare” per unificare i gruppi parlamentari uniformandosi alle direttive romane. Ncd inoltre aprirà al Pd sui temi delle riforme, “con particolare riguardo al risanamento finanziario, alla crescita e all’occupazione lavorativa, ai servizi pubblici locali (energia, gestione dei rifiuti e servizio idrico integrato)”. Il gruppo parlamentare ha, quindi, dato mandato ai coordinatori regionali per un incontro con i vertici isolani del Pd e dell’Udc finalizzato a “un piano condiviso che metta al centro la risoluzione dei mille problemi che ancora attanagliano il nostro territorio, accanto a un reale sviluppo sostenibile che passi anche attraverso l’impegno dei fondi comunitari e la realizzazione delle necessarie infrastrutture”.

Articolo pubblicato il 16 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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