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Garanzia giovani: flop del sistema disservizi e pagamenti in ritardo
di Michele Giuliano

Ad agosto gli utenti erano 700 mila, ma il portale è ancora inceppato e i servizi funzionano a intermittenza. La Regione: “L’Inps si occuperà al più presto possibile delle indennità arretrate”

Tags: Lavoro, Garanzia Giovani



Garanzia giovani resta l’ennesima promessa in Sicilia. Come tante ce ne sono state specie in termini di potenziamento dell’occupazione. Purtroppo nulla di nuovo sotto il sole per un territorio che vive costantemente di promesse e che viaggia sempre sull’orlo della disperazione. Una cosa è certa: in Sicilia c’è fame di lavoro, anche se retribuito con pochi soldi come in questo caso.

Alla fine del mese di agosto il numero degli utenti registrati al programma superava le 700 mila unità, segno di quanto i giovani ripongano speranza in questa misura straordinaria occupazionale. I risultati però sono deludenti: il sistema continua ad essere inceppato e i servizi connessi funzionano a singhiozzo.

Ci sono alcune province in particolare dove addirittura per potere effettuare un semplice colloquio al centro per l’impiego o in un’agenzia autorizzata (necessario per potere essere immesso nel sistema e quindi eventualmente assunto, ndr) ci vogliono dai due ai tre mesi.

I Cpi stessi sono in difficoltà, le pratiche evase vanno molto a rilento e con l’estate di mezzo, e le inevitabili ferie dei dipendenti, tutto si è bloccato. In alcuni centri addirittura si è fermi a giugno nell’effettuazione dell’incrocio tra colloquio e immissione nel sistema. Non va meglio sul fronte dei pagamenti dovuti ai giovani che sono stati assunti da tirocinanti a 500 euro al mese.

Ebbene, sulla carta la liquidazione delle indennità doveva essere bimestrale ma tantissimi che lavorano anche da 3 o 4 mesi ancora non hanno ricevuto un solo centesimo dall’Inps, l’istituto che per l’appunto deve erogare le somme.

La Regione ha comunicato, lo scorso 4 settembre, che “l'Inps procederà in tempi rapidi al pagamento delle indennità dovute”, a conferma che esiste questa criticità delle mancate liquidazioni. Le misure più imponenti per la Sicilia di “Garanzia Giovani” sono quelle relativa alla micro-formazione con corsi da 50 a 200 ore che dovrebbero coinvolgere 13 mila soggetti, da qui al 31 dicembre prossimo, con 500 euro per sei mesi, prolungabili a dodici, nei casi particolarmente svantaggiati.
Si tratta della formazione mirata all’inserimento lavorativo e quella dell’inserimento dei giovani dai 15 ai 18 anni.

Tra le altre misure figura anche la formazione mirata all’inserimento lavorativo (46 mln), quella per il reinserimento per i giovani dai 15 ai 18 anni (10 mln), l’apprendistato per qualifica e diploma professionale (altri 15 mln), ed ancora il tirocinio extracurriculare (quasi 5 mln) e il bonus occupazionale destinato alle aziende che assumono a tempo indeterminato (10 mln). I giovani interessati  a partecipare devono aderire al programma Garanzia Giovani e possedere lo stato di disoccupazione o inoccupazione.

La registrazione al programma potrà essere effettuata autonomamente on line o attraverso il Centro per l’Impiego di competenza territoriale. Gli iscritti saranno quindi contattati dall’Ufficio per un colloquio che permetterà di individuare in maniera personalizzata e mirata il percorso di formazione adatto ad un più efficace inserimento nel mondo del lavoro.
 

 
Gli obiettivi del programma secondo la Regione
 
Il Piano di Attuazione Italiano della Garanzia Giovani, stilato dal Ministero del Lavoro a seguito della Raccomandazione del Consiglio Ue del 22 aprile 2013, ha come obiettivo “di prevenire e/o contrastare il fenomeno della disoccupazione giovanile, garantendo ai giovani un’offerta qualitativamente valida di lavoro, di apprendistato o tirocinio, proseguimento degli studi o altra misura di formazione entro quattro mesi dall’inizio dello stato di disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione formale”. La Regione Sicilia ha fatto suo tale obiettivo, cercando di “garantire l'occupabilità dei giovani, al fine di favorirne l'inserimento lavorativo, contrastando e/o prevedendo il fenomeno della disoccupazione”, come si legge nel Piano di Attuazione Regionale, ma allo stato attuale sembra essere tutto ancora in alto mare. Il progetto si concretizza, per la voce Interventi Formativi, nel Catalogo dell’offerta formativa, per il quale sono stati stanziati 46 milioni di euro, rivolto a ragazzi tra i 18 e i 29 anni d’età, con lo scopo di fornire loro le competenze necessarie per agevolarne l’inserimento lavorativo.

Articolo pubblicato il 17 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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