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Quotidiano di Sicilia

Dissesto territorio: l'inefficienza uccide
di Rosario Battiato

Servono progetti esecutivi per aprire i cantieri in tempi brevi utilizzando i fondi per mettere in sicurezza l’Isola. La mancata attivazione dei Comuni ha prodotto vittime e ingenti danni

Tags: Ispra, Ambiente, Rischio Idrogeologico



PALERMO - Il rischio non si ferma: Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Veneto, Umbria e Sicilia sono tra le regioni d’Italia che nell’ultimo anno hanno patito maggiormente i danni provocati dagli eventi atmosferici.
In particolare, il taccuino del rischio isolano riporta l'esondazione del torrente Asinaro nell'agrigentino che ha travolto un’automobile provocando 3 morti, la frana che ha interrotto la Ss 117 centrale sicula, gli allagamenti ed esondazioni di piccoli corsi d’acqua nel messinese e nel catanese e i gravi danneggiamenti alla spiaggia di Giardini Naxos per la forte mareggiata.
Per i Comuni della Sicilia non è più tempo di dormire: occorre produrre subito progetti esecutivi e aprire i cantieri, altrimenti si corre il rischio di perdere fondi indispensabili per il futuro del territorio.

Articolo pubblicato il 22 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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