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Disposizioni attuative Comuni in dissesto
di Andrea Carlino

Pubblicata sulla Gurs n. 37/2015 la circolare del 27 agosto a firma dell’assessore agli Enti Locali Giovanni Pistorio. Prevista la possibilità per il 2015 di integrare la quota del fondo in favore delle città più disagiate

Tags: Giovanni Pistorio, Enti Locali



PALERMO - Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (la n. 37 del 10 settembre scorso) la circolare del 27 agosto, a firma dell’assessore agli Enti Locali, Giovanni Pistorio, riguardo le disposizioni attuative su misure finalizzate all’incremento della quota del fondo di cui all’articolo 30, comma 7, ex l.r. n.5/2014.
 
Con l’articolo 6, comma 9, della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, è stata emanata un’apposita disposizione “in favore dei comuni già in dissesto e di quelli che deliberano il dissesto entro il 31 luglio 2015”, nonché “in favore dei liberi consorzi comunali e delle città metropolitane”, al fine di poter permettere l’incremento della quota del fondo di cui all’articolo 30, comma 7, della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e s.m.i., nel limite delle relative disponibilità previste.

Come si legge nella circolare la disposizione in questione prevede che, in favore degli enti, ci sia l’integrazione della quota spettante a valere sul fondo regionale all’articolo 30, comma 7, della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 previo riparto da effettuare in proporzione alla differenza tra il totale del corrispettivo annuo previsto per ogni singolo lavoratore alla data del 31 dicembre 2013 e la quota del contributo dovuto dalla Regione siciliana alla medesima data.

Infatti la Regione, fino a dicembre 2013 ha corrisposto un contributo annuo pari ad una percentuale variabile fino al novanta per cento del corrispettivo liquidato per ogni singolo lavoratore afferente alle leggi regionali n. 85/95 e/o n. 16/06, nel limite dell’orario di lavoro autorizzato dalle relative norme di riferimento; un contributo fisso fino ad un massimo di 6.197 euro per ogni singolo lavoratore afferente alle leggi regionali n. 21/03 e/o n. 27/07; un contributo fisso fino ad un massimo di 6 mila euro per ogni singolo lavoratore di cui all’art. 12 della legge regionale n. 13/09.

Per porre rimedio alla situazione di svantaggio degli enti, è stata prevista la possibilità, per il 2015, di integrare la quota in favore dei comuni dichiarati in dissesto entro la data del 31 luglio 2015.

La Regione, pertanto, invita, tutti gli enti interessati all’ottenimento dei benefici economici a voler trasmettere apposita istanza, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della circolare nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana allegando, ognuno per quanto di rispettiva competenza, copia della deliberazione recante la formale ed esplicita dichiarazione di dissesto finanziario qualora sia stata adottata dal consiglio dell’ente locale entro il 31 luglio 2015; un report dettagliato di ogni singolo lavoratore titolare di contratto di diritto privato, appartenente alla platea del personale con contratto a tempo determinato con l’indicazione dell’entità del contributo erogato dal dipartimento regionale del Lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative alla data del 31 dicembre 2013 nonché del corrispettivo annuo complessivamente previsto per ogni singolo lavoratore titolare di contratto di lavoro di diritto privato stipulato con l’ente locale.

Per i Liberi Consorzi, invece, un report dettagliato di ogni singolo lavoratore titolare di contratto di diritto privato, appartenente alla platea del personale con contratto a tempo determinato con l’indicazione dell’entità del contributo erogato dal dipartimento regionale del lavoro, nonché del corrispettivo annuo complessivamente previsto per ogni singolo lavoratore titolare di contratto di lavoro di diritto privato stipulato con l’ente locale.

Il dipartimento agli Enti Locali provvederà a predisporre un apposito decreto di assegnazione delle somme richieste nell’ambito delle disponibilità dell’esercizio finanziario 2015.

Qualora l’importo complessivo delle richieste risulti maggiore dell’importo autorizzato il dipartimento provvederà a predisporre un apposito decreto di riparto per l’assegnazione proporzionale delle risorse disponibili. La mancata trasmissione della documentazione richiesta entro il termine assegnato, o nella forma sopra indicata, comporterà, per l’esercizio finanziario 2015, l’esclusione dal procedimento amministrativo.

Articolo pubblicato il 22 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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