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Riforma Madia, ma non per la Sicilia
di Agostino Laudani

Cittadinanza digitale, riforma della dirigenza pubblica, riduzione partecipate: esentati i nostri Palazzi. Per applicarla alla Pa regionale il Ddl della Giunta è rimasto solo un annuncio

Tags: Pubblica Amministrazione, Madia, Riforma



Una nuova occasione per renderci conto quanto l’Autonomia speciale piuttosto che un vantaggio per i cittadini siciliani, sia, invece, un privilegio per l’amministrazione regionale e locale. In questo caso, a meno che non intervenga subito una legge regionale a tagliare tutti i tempi, i principi della riforma Madia (legge 124/15) che dovranno essere applicati in tutta Italia entro aprile 2016 con dei decreti legislativi per i quali è già partito il count down, in Sicilia non andrebbero applicati alle amministrazioni regionali e locali in virtù della clausola di salvaguardia di cui all’articolo 22 della stessa riforma.
L’assessore regionale alla Funzione pubblica, Giovanni Pistorio, due settimane fa ha annunciato un ddl regionale per applicarla subito. Ma sappiamo cosa vuol dire “subito” per i nostri governanti!

Articolo pubblicato il 23 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Riorganizzazione della pubblica amministrazione
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