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Palermo - Raccolta differenziata porta a porta, è polemica sull'avanzamento
di Gaspare Ingargiola

L’amministrazione comunale risponde alle critiche sui ritardi nel progetto Palermo differenziata 2. L’assessore all’Ambiente Lapiana: “L’iniziativa diventerà operativa entro l’anno”

Tags: Palermo, Rifiuti, Raccolta Differenziata, Cesare Lapiana



PALERMO - “Palermo Differenzia 2 partirà entro l'anno”. Prova a smorzare le polemiche l’assessore all’Ambiente del Comune di Palermo, Cesare Lapiana, dopo la diffida del Movimento 5 Stelle sui ritardi dell’avvio della seconda tranche della raccolta differenziata porta a porta.

“Concediamo - avevano avvertito i pentastellati - a Regione, Comune-Rap e Conai trenta giorni di tempo per avviare il progetto, dopodiché depositeremo un esposto presso la Corte dei Conti per il danno erariale legato al maggiore conferimento di rifiuti in discarica e ai minori introiti per la vendita dei materiali differenziati che la città sta patendo per il ritardo del progetto”.

E in effetti non è la prima volta che Lapiana annuncia l’avvio della seconda fase, che paga già adesso un grosso ritardo, visto che doveva partire a inizio 2014, mentre risale a dicembre 2013 il protocollo d’intesa tra Comune, Regione, Conai e l’allora commissario straordinario di Bellolampo Marco Lupo. Di rinvio in rinvio, però, si arriva all’ottobre dell’anno scorso, quando, alla presentazione del primo piano industriale della Rap, l’assessore e il sindaco Leoluca Orlando se la prendono con “il Dipartimento acque e rifiuti della Regione Siciliana, che ha avuto il compito di predisporre tutte le gare per l’acquisizione dei mezzi e delle relative attrezzature”.

Anche stavolta, dopo l’invettiva del M5S, stava risuonando lo stesso refrain, con Palazzo delle Aquile e Palazzo d’Orleans a rimpallarsi le responsabilità: “Aspettiamo il collaudo dei 35 mezzi, che sono già a Palermo. Non dipende da noi”, ha rimarcato il presidente della Rap Sergio Marino.

Versione smentita dalla Regione: “Il ritardo nell’avvio del progetto Palermo Differenzia 2 dipende dal Comune e dalla Rap - ha replicato, infatti, l'assessore regionale all'Energia, Vania Contrafatto. - La Regione ha espletato tutte le procedure di sua competenza e stiamo ultimando il collaudo dell’ultimo mezzo”.

Adesso Lapiana getta acqua sul fuoco: “Che siano passati tredici mesi dall’annuncio all’effettiva attivazione è del tutto fisiologico. Comune e Regione hanno portato avanti insieme l'iter per espletare le gare d'appalto. Entro dicembre partiamo”.

È utile ricordare l’impatto particolarmente positivo di un simile sistema di raccolta in termini di riciclo dei rifiuti: a Palermo la media di raccolta differenziata è del 10% mentre nei quartieri dove il porta a porta è già attivo si sfiorano punte del 60%. Con “Palermo Differenzia 1” il meccanismo è entrato in funzione nelle zone di via Belgio-via Praga, viale del Fante, Campolo, Puglisi, Dante, Amari, Malaspina, Aurispa, Parisio e viale Regione Siciliana, per circa 130mila abitanti. Finanziata con 12 milioni di euro, la seconda fase interesserà altri 130 mila abitanti fra Strasburgo, Politeama-Massimo, centro storico, Borgo Vecchio, costa Sud.

In cantiere c’è anche “Palermo Differenzia 3” per servire ulteriori 130mila abitanti - per un totale di 390mila, che collocherebbero il capoluogo siciliano tra le prime città metropolitane d’Italia - nei quartieri di Mondello, Sferracavallo e Partanna.

Senza dimenticare che a Borgo Nuovo è stata avviata la sperimentazione della raccolta di prossimità, una sorta di via di mezzo tra la raccolta tradizionale nei cassonetti e il porta a porta. Anche la Rap beneficerebbe dell’estensione del servizio: trasportare a Bellolampo una tonnellata di rifiuti indifferenziati costa 80 euro, rivendere il materiale riciclabile procura un ricavo che, per esempio, per una tonnellata di plastica può arrivare a 200 euro.

Articolo pubblicato il 29 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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