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Morti bianche, al Nord-Est il triste primato con un aumento del 14,5% rispetto al 2014
di Redazione

Osservatorio Vega Engineering: da gennaio a luglio il numero di vittime italiane ha subito un incremento del 9,5%. Vega e Aiesil organizzatori del convegno sul DVR (Documento valutazione rischi) a Udine

Tags: Lavoro, Morti Bianche, Sicurezza, Inail



UDINE - In Italia le morti registrate in occasione di lavoro da gennaio a luglio sono state 472 - con un incremento del 9,5 per cento rispetto ai primi sette mesi del 2014. E nel Nordest, che ne conta 64 di vittime, l’aumento rispetto a gennaio-luglio 2014, arriva addirittura al 14,5 per cento.

Una tragica realtà in cui il DVR (documento valutazione dei rischi) diventa la premessa fondamentale per invertire la drammatica tendenza elaborata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre (sulla base di dati INAIL).

Per tale ragione Vega Formazione e Aiesil hanno organizzato la seconda edizione del convegno “ DVR: Il metodo per elaborarlo nel rispetto delle Norme e degli Orientamenti della Cassazione”. Un appuntamento prezioso per approfondire e conoscere il Documento più importante per la tutela e la sicurezza dei lavoratori.

E anche questa giornata di lavori ha visto nuovamente la partecipazione di un oratore d’eccezione, il procuratore torinese Raffaele Guariniello, ovvero la voce più autorevole del Paese quando si parla di sicurezza sul lavoro; con un intervento sui recenti orientamenti della Corte di Cassazione in tema di Valutazione dei Rischi e sulla Responsabilità penale dei consulenti e degli RSPP nel processo di Valutazione dei Rischi.

L’appuntamento è stato ieri, 28 settembre, all’ Executive Meeting Center di Udine.
Un’occasione importante per tutto il mondo produttivo del Nordest per esplorare nel dettaglio il Documento di Valutazione dei Rischi che rappresenta uno strumento essenziale per le scelte organizzative-produttive, per le modalità di esecuzione delle attività lavorative, per individuare le misure di sicurezza, sia di carattere preventivo che protettivo da attuare, nonché per i programmi di miglioramento dei livelli di sicurezza raggiunti.

“Si tratta di un percorso prezioso e necessario per ogni azienda. Soprattutto perché  a distanza di vent’anni dall’introduzione dell’obbligo di Valutazione dei Rischi con il D. Lgs. 626/94, i Documenti di Valutazione dei Rischi attualmente presenti nelle aziende risultano carenti – sottolinea Mauro Rossato, Presidente dell’ Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering – vanificando così l’impegno nella lotta agli infortuni sul lavoro e assoggettando Datori di Lavoro, Dirigenti, RSPP, Medici e Consulenti a pesanti responsabilità nei casi di giudizio”.

Al convegno, oltre al procuratore Raffaele Guariniello e all’Ingegner Mauro Rossato, è interventuo l’Ing. Federico Maritan - Direttore Tecnico di Vega Engineering - con una relazione sulla “Valutazione dei Rischi e i Sistemi di Gestione della Sicurezza; la stima e la Valutazione dei Rischi secondo la BS 18004 del 2008; i rischi “normati” e i rischi per le categorie di lavoratori “particolari”; l’individuazione dei pericoli, delle situazioni pericolose e degli eventi dannosi presenti nei luoghi di lavoro e connessi con l’uso di attrezzature di lavoro; l’elaborazione e la gestione del programma delle misure di prevenzione e protezione e la procedura semplificata per le aziende fino a 50 lavoratori. Mentre l’avvocato Anna Zampieron del Foro di Venezia - Studio Legale Associato Ticozzi Sicchiero Vianello Dalla Valle Zampieron – è intervenuto sulle “responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nella redazione del Documento di Valutazione dei Rischi e sul DVR come elemento determinante l’imputazione nel processo penale e amministrativo (D.Lgs. 231/01)".

Articolo pubblicato il 29 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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