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Nunzio Martello: "Capitanerie di porto sportello unico del mare"
di Margherita Montalto

Forum con Nunzio Martello, Direttore Marittimo della Sicilia Orientale

Tags: Nunzio Martello



Quali sono le Vostre competenze e fino a dove si estendono?
“Le competenze della Direzione marittima della Sicilia Orientale si estendono da S. Agata di Militello sino a Scoglitti e comprendono le Capitanerie di Porto di Milazzo, Messina, Catania, Augusta, Siracusa, Pozzallo. Ha competenza sugli Uffici Circondariali marittimi di Lipari, S. Agata di Militello, Riposto e gli uffici locali marittimi di S. Stefano di Camastra, Acireale, Giardini Naxos, Portopalo, Delegazione di spiaggia Marzamemi, Scoglitti e Avola. Dalla Direzione marittima di Catania dipende la Base aeromobili e il 2° Nucleo aereo Guardia costiera di Catania, il Reparto supporto navale di Messina e il Nucleo sommozzatori. Ho il comando di 1200 uomini e relative unità navali e aeree. La complessità dell’organizzazione dei servizi istituzionali resi dalla Direzione marittima di Catania evidenzia l’alta professionalità del personale impiegato, in mare, in terra e in aria. All’intensa attività operativa si aggiunge una corposa attività amministrativa rivolta a fornire servizi a tutta l’utenza marittima. Infatti la Capitaneria di Porto gestisce la vita professionale della “Gente di Mare” ovvero degli ufficiali e dei marinai della Marina mercantile, è competente per il rilascio delle patenti nautiche, per il rilascio di tutta la documentazione di sicurezza del naviglio mercantile e diportistico e tiene i registri della proprietà navale. Come argutamente sottolineato da alcuni studiosi del diritto della navigazione, le Capitanerie di Porto oggi costituiscono un vero e proprio “Sportello unico del mare” nel quale convergono tutte le attività marittime”.

Quali sono i riflessi economici della vostra attività?
“I riflessi economici si attuano sui porti che gestiamo e si svolgono in piena sinergia con l’Autorità portuale del territorio.
Le Capitanerie di porto oggi garantiscono la sicurezza produttiva quale elemento essenziale del sistema portuale – logistico. La gestione di tale linea di attività è fondamentale per rendere un porto sicuro ed affidabile. Quanto più alto è il livello di sicurezza ed affidabilità del sistema e dei servizi tanto maggiore è la crescita degli investimenti”.

Come gestisce i Porti?
“L’operatività del porto, anello primario della catena logistica è oggi strettamente correlata all’esercizio delle funzioni attribuite all’Autorità marittima alla quale è affidata la responsabilità per legge della sicurezza della navigazione, del trasporto via mare e dell’ordinato svolgimento delle attività portuali. Importante il coordinamento con l’Autorità portuale e la corretta gestione dei servizi portuali (piloti, rimorchio, ormeggiatori ecc.). la capacità di coordinare tali servizi con la disponibilità degli ormeggi e di garantire la suddetta sicurezza produttiva è un presupposto diretto per la promozione della competitività del porto ed un fattore di richiamo per gli armatori”.

In cosa consiste la security portuale?
“È una parte integrante della funzione di garanzia della sicurezza di cui parlavo pocanzi. L’Autorità marittima è l’autorità responsabile della sicurezza all’interno del porto. In altri termini coloro che operano nel porto come terminalisti e l’Autorità portuale per le aree comuni sono chiamati a realizzare documenti di valutazione dei rischi all’interno delle aree di competenza ed un piano di prevenzione dei rischi rilevati. All’Autorità marittima spetta il compito di validare ed approvare tali documenti e controllare che gli stessi vengano applicati. Tale funzione, che discende da una normativa internazionale, è fondamentale per l’operatività del porto. Infatti se il porto non è dotato di tale documentazione è considerato non sicuro”.

Quanto incidono i Porti sulla nostra economia?
“Ai porti dobbiamo offrire dei servizi eccellenti e stare al passo con i tempi. Se i nostri porti si rendono efficienti, gli armatori sono invogliati a entrare; ne consegue lavoro, merci, cantieristica, crocieristica. Se vivono i porti l’economia cresce. La scommessa è fare ripartire il volano dell’economia marittima della Sicilia orientale”.

Qual è il Vostro punto d’eccellenza?
“Posso affermare con orgoglio che la Direzione marittima di Catania è la più completa e l’unica in Italia a disporre di unità navali, aerei e nucleo sommozzatori”.
 
Come sono organizzati i soccorsi e i salvataggi in mare?
“La responsabilità del soccorso in mare discende dalla Convenzione internazionale di Amburgo. Per quanto riguarda il Sar (ricerca e soccorso in mare) l’autorità marittima italiana è competente per le aree di responsabilità individuate dalla convenzione. I soccorsi in mare che avvengono nell’area della Direzione marittima di Catania sono coordinati dalla nostra sala operativa con il concorso delle sale operative e delle capitanerie di porto dipendenti. Tale struttura dispone di unità navali dislocate su tutta la costa per il più rapido e celere intervento. Attualmente il Corpo è impegnato nell’emergenza discendente dall’enorme flusso di migranti irregolari provenienti dal Nord Africa. In questo caso il coordinamento è del Comando generale di Roma che utilizza sia le navi Frontex, sia unità navali nazionali. Le Uunità della Guardia Costiera sono  edicate al soccorso in mare e sono molto efficienti: si tenga presente che si spingono sino a 180/190 miglia dai nostri porti”.

I controlli al mercato ittico, la filiera della pesca come intervenite?
“Il reparto preposto ai controlli del mercato ittico è il Centro controllo area pesca (Ccap). I nostri militari svolgono compiti di monitoraggio e contrasto alle attività illegali sull’intera filiera. I controlli sul mercato ittico non comprendono solamente la tutela del consumatore, ma si basano su una serie di passaggi caratteristici per la tutela dell’ecosistema ittico. Le risorse ittiche devono essere trattate con adeguata attenzione per garantirne la continuità. Per questo in applicazione della normativa nazionale ed internazionale l’impegno della Capitaneria di porto è quello del rispetto delle regole che consentono un razionale sfruttamento delle risorse ittiche”.
 
Quali sono i mezzi in dotazione?
“Il Corpo dispone di Unità navali maggiori classe 900 attualmente dislocate nella base navale di Messina. Inoltre, lungo il territorio sono dislocate motovedette classe 200 d’altura, classe 800 chiamate  ‘ognitempo’, classe 700 per polizia marittima e classe 600 abilitate al soccorso aereo. Il Nucleo aereo ha in dotazione gli elicotteri più moderni: l’AW139 impiegato principalmente per la ricerca e soccorso, ma anche per il monitoraggio delle attività del traffico mercantile, della pesca e delle acque marine. Inoltre dispone di tutti i profili di aeromobili in possesso del Corpo fra cui: l’ATR42 impiegato come pattugliatore marittimo a largo e medio raggio e il P180 per il pattugliamento dei confini nazionali ed europei e per il monitoraggio dei flussi migratori”.

Cosa caratterizza la vostre attività in questo periodo?
“A settembre si è conclusa l’operazione ‘Mare Sicuro 2015’ disposta sul territorio nazionale dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto che ha impiegato i militari della Guardia Costiera nel controllo delle coste. L’attività d’istituto, finalizzata alla salvaguardia della vita umana in mare, dell’ambiente marino, del controllo delle spiagge e degli stabilimenti balneari, della pesca di frodo e dei traffici marittimi, intende tutelare la sicurezza di quanti hanno affollato le spiagge. Un controllo serrato è stato effettuato nei mercati ittici nei periodi di più alta richiesta e ha portato al sequestro di un notevole quantitativo di pescato. Attualmente il nostro impegno maggiore è costituito dalla attività di soccorso in favore dei migranti irregolari. Controlliamo con i mezzi aerei le piattaforme per quanto riguarda la tutela dell’ambiente marino dagli inquinamenti. Inoltre siamo stati impegnati con operazioni Medevac: interventi di evacuazione medica in favore di persone con urgenti necessità sanitarie a bordo di navi mercantili, da crociera e da pesca”.

Articolo pubblicato il 10 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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