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Rc Auto, calo prezzi del 7,8%. Sicilia dentro la media nazionale
di Michele Giuliano

Si tratta dei risultati di un’indagine condotta dall’Ivass, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. Le associazioni Federconsumatori e Adusbef: “Dati del tutto fuori luogo”

Tags: Rc Auto, Assicurazione, Auto



ROMA - Il premio medio per l’Rc auto nel secondo trimestre 2015 è pari a 450 euro, in calo dell’1,6 per cento sul primo trimestre e del 7,8 per cento sul 2014. Si tratta di una media nazionale su cui sta perfettamente dentro la Sicilia: a Palermo, città campione dove è stata verificata l’analisi dei prezzi, si registra un -8 per cento.

La riduzione è dovuta principalmente alla maggiore diffusione della scatola nera presente nel 13,8 per cento dei contratti. Sono i dati del bollettino statistico sull’andamento dei prezzi dell’Rc auto pubblicato oggi dall’Ivass, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. “Dati del tutto fuori luogo” commentano Federconsumatori e Adusbef.

L’Ivass ha certificato che aumenta la diffusione della scatola nera: si passa dal 10,7 per cento dei contratti stipulati ad ottobre 2013 in cui è presente la scatola nera al 13,8 per cento di giugno 2015. Esiste un’ampia variabilità geografica: solo il 4,4 per cento dei contratti stipulati in Trentino Alto Adige durante il secondo trimestre del 2015 include clausole di riduzione del premio legate alla scatola nera, in Campania l’analoga percentuale è del 31,1 per cento.

“Già parlare di diminuzioni sarebbe inappropriato, addirittura registrarne di così elevate ci lascia estremamente perplessi – continuano le due associazioni dei consumatori – Non ci sorprende più di tanto se a diffondere percentuali simili sia l’Ania, ma che sia l’Ivass a riprendere tali dati è abbastanza preoccupante”.

Dalle rilevazioni dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori emerge che l’andamento delle polizze risulta frenato rispetto alla crescita esponenziale avvenuta negli scorsi anni, ma pur sempre in aumento, pari al +1/1,5 per cento rispetto al 2014. “Richiediamo anche all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni – aggiungono Federconsumatori e Adusbef - di valutare con maggiore attenzione l’andamento del mercato. Non dimentichiamo, infatti, che l’Italia detiene il primato negativo delle polizze Rc auto più care d’Europa. Per questo ci aspettiamo che il Governo disponga misure urgenti per una reale diminuzione di tali costi. Un’occasione che ha mancato nel ddl Concorrenza dove, sul fronte delle assicurazioni, sono state inserite disposizioni ancora insufficienti ed inefficaci”.

Dati che contrastano ulteriormente con quanto enunciato dall’Ania che anzitutto sottolinea come l’industria assicurativa abbia chiuso il 2014 in positivo, con 143 miliardi di euro di premi raccolti, con un aumento nei rami vita e un calo nel settore danni.

Sul fronte Rc auto si è registrato un calo dei costi: a fine 2014 gli automobilisti hanno speso 40 euro in meno rispetto al 2013, con un costo medio di 475 euro. E se da un lato i prezzi dell’Rc auto calano dall’altro aumentano nettamente le vetture non assicurate: “In Italia nel 2014 – ha evidenziato il presidente dell’Ania, Aldo Minucci - hanno circolato quasi 4 milioni di auto senza “copertura”, pari all’8,7% del parco di vetture circolanti”.
 

Articolo pubblicato il 13 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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