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Quotidiano di Sicilia

All'Ars seduta "lampo", Governo assente
di Raffaella Pessina

La relatrice del Ddl sui migranti ha chiesto la presenza dell’assessore competente. Lavori rinviati ad oggi dal presidente di turno Venturino

Tags: Ars



PALERMO - Un’aula brevissima quella di ieri all’Assemblea regionale siciliana. È durata praticamente meno di dieci minuti, se non si tiene conto della lettura del resoconto della seduta precedente. Il presidente di turno Antonio Venturino ha rinviato i lavori a oggi pomeriggio a causa dell’assenza del governo ai lavori dell’Aula. La relatrice del ddl sui migranti all’ordine del giorno Alice Anselmo, ha chiesto espressamente la presenza dell’assessore competente. L’aula non ha potuto procedere nemmeno alla discussione della mozione sull’istituzione di una sottocommissione sul ciclo dei rifiuti per assenza dell’assessore all’Energia Vania Contrafatto. Si può dire che i lavori parlamentari hanno ripreso ad essere stagnanti. Un’abitudine che si è ormai protratta nel tempo di questa legislatura, con assenze ripetute da parte del Governo, seppure giustificate da impegni istituzionali e da aule praticamente vuote. 

Sul fronte politico si registra una dichiarazione dell’assessore regionale alle infrastrutture Giovanni Pizzo in merito alle voci sul rimpasto di giunta. “Di rimpasto ne sento parlare da due mesi – ha detto - Ogni volta sembra la settimana decisiva ma non lo è mai. Penso che lo giudicherò a fatto compiuto poi capiremo la qualità di questo rimpasto”. “Stiamo andando avanti da quasi due legislature - ha proseguito - con una funzione ‘commissariale. Qua c’è bisogno di un’impresa straordinaria per risollevare le sorti di questa Isola”. Il Consiglio dei ministri ha dato il via alla ‘regionalizzazione’ della tassa automobilistica. È stata decisa, infatti, la “non impugnativa” della legge della Regione Sicilia 16 del primo agosto “Tassa automobilistica regionale. Modifica dell’articolo 47 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9”. Una delle poche leggi non impugnate da Roma, situazione che invece si è verificata in altre occasioni, bloccando di fatto l’attività legislativa regionale.

L’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei  unitamente a quello all’Agricoltura Rosaria Barresi hanno comunicato ai sindacati che verranno sospesi i lavori dei forestali in attesa dell’approvazione della delibera Cipe per il finanziamento delle attività.
Dura la reazione dei sindacati che hanno proclamato per domani lo sciopero generale della categoria con una manifestazione davanti alla Presidenza della Regione. Il governo ha comunque chiesto 48 ore di tempo per procedere a una verifica su eventuali disponibilità finanziarie utili a risolvere il problema”.

Novità sul doppio compenso dei burocrati siciliani. Il Consiglio di giustizia amministrativa lo ha bloccato e ha disposto il recupero delle somme percepite. Il ragioniere generale della Regione, Salvatore Sammartano, con propria circolare conferma, quale atto dovuto, la gratuità degli incarichi di sottogoverno ai dirigenti. L’esecutivo siciliano, invece, secondo voci di corridoio starebbe lavorando a una sanatoria per i tre anni e mezzo pregressi. Il Cobas-Codir, il sindacato maggiormente rappresentativo tra i regionali, annuncia un esposto alla Procura ordinaria e a quella della Corte dei Conti per danno erariale, contro il governatore Rosario Crocetta che starebbe lavorando al ‘condono salva-burocrati’.
 
Il Consiglio di giustizia amministrativa aveva puntato il dito contro la mancata applicazione della Finanziaria 2012 da parte dell’attuale governo regionale, che riprendeva un’analoga disposizione nazionale sancendo inequivocabilmente il principio che qualsiasi incarico assegnato a chi percepisce una retribuzione omni comprensiva (quale quella dei dirigenti) deve essere a titolo gratuito. “Il presidente Crocetta, però - afferma il sindacato - paladino di moralità e di trasparenza, anziché plaudire all’azione amministrativa del ragioniere generale e alla levata di scudi contro questa penosa vicenda, si attiva politicamente per tentare di studiare una sanatoria per i tre anni e mezzo pregressi e consentire di tenere le indennità illegittime. Non lo permetteremo”.

Articolo pubblicato il 14 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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