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Piano di prevenzione della Regione per le vittime sul posto di lavoro
di Redazione

Secondo i dati dell’Inail, in Italia le percentuali sono ancora in netto aumento. Nell’Isola questo incremento sfiora addirittura il 20%. Ignazio Tozzo, dg dipartimento Attività sanitarie: “Una sfida nella quale impegnarsi per promuovere la salute dei cittadini”

Tags: Lavoro, Morti Bianche, Sicurezza, Inail



PALERMO - Il numero dei morti sul lavoro è in crescita in Italia così come le malattie professionali. Diminuiscono, invece, gli infortuni con esito non fatale.
La crescita degli incidenti mortali in Italia è pari al 15% secondo i dati provvisori Inail nei primi 8 mesi del 2015. In Sicilia questo incremento rasenta il 20%. Una crescita preoccupante ma dovuta a numerosi fattori fra i quali c’è anche la conclusione del Piano straordinario della Prevenzione che la Sicilia aveva messo in campo, fino allo scorso anno, risorse umane ed economiche con un incremento di ispettori e verifiche.

La Regione siciliana, allora, presenta un nuovo piano di prevenzione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si muoverà su cinque direttrici: edilizia; agricoltura, scuola e formazione; agenti cancerogeni e stress da lavoro correlato.
“Si tratta di una attività fondamentale – dice il dirigente generale del Dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio Epidemiologico della Regione siciliana Ignazio Tozzo – nella quale dobbiamo spenderci per migliorare le nostre performance in prevenzione degli incidenti e delle malattie professionali. Una sfida nella quale dobbiamo impegnarci tutti per promuovere la salute dei siciliani”.

“Il precedente piano straordinario messo in campo dalla Regione siciliana ha permesso di incrementare i controlli fino a quasi 4 volte. A fronte di circa 900 ispezioni nei cantieri nel 2009 siamo passati a 3153 controlli analoghi nel 2013. Questo grazie all’impegno in termini di risorse umane e finanziarie da parte della Regione, nell’ambito del piano regionale straordinario 2010 – 2013 - dice l’Ing. Antonio Leonardi Direttore dell’Area tutela e sicurezza nei luoghi di Lavoro dell’Asp di Catania e coordinatore del ‘gdl-Edilizia’ del Coordinamento delle Regioni nonché Presidente della Commissione regionale per la verifica dei soggetti Formatori - La sfida di oggi è mantenere quel livello di controlli e di attività di informazione, formazione e assistenza, come prevede il nuovo Piano regionale di prevenzione 2014-2018 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.

“L’impegno della Regione siciliana punta alla piena operatività del nuovo Piano regionale della Prevenzione – dice l’ing. Leonardo Ditta Dirigente responsabile del servizio Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del Dipartimento regionale Attività sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato Salute della Regione siciliana e componente del Coordinamento delle Regioni -. Il piano è stato presentato al ministero nello scorso maggio ed è in attesa di approvazione e dunque dei relativi stanziamenti economici. Lo sforzo è quello di passare dalla straordinarietà del precedente piano a controlli stabili e organizzati ma lavorando anche sul fronte della formazione. Ad esempio il progetto formativo ‘Sicilia… in sicurezza’ della Regione siciliana forma alla cultura della sicurezza gli studenti di oggi che saranno i lavoratori di domani. Ma ci sono diversi altri interventi attraverso piani di controllo e sorveglianza per i quali una recente circolare dell’assessore regionale per la Salute ha disposto l’impiego di personale specifico nelle Asp”.

Per far fronte alla situazione, infatti, l’assessore per la Salute Baldo Gucciardi ha emanato una circolare ai direttori delle Asp chiedendo di mantenere almeno i livelli di personale e controlli fin qui dimostrati dalla Regione. Una richiesta a cui i manager delle Asp hanno enorme difficoltà a dar seguito.

“Bisogna subito ammettere – dichiara Carmelo Iacono Direttore generale dell’Asp di Caltanissetta – che le strutture siciliane non brillano per dotazioni edilizie, strumentali ed organiche (personale). Sono questi i principali fattori da affrontare per mettere il sistema in condizione di operare efficacemente. Occorre dotare le strutture del personale necessario oltre che delle strutture indispensabili. Correggere queste criticità dovrebbe essere il primo impegno del sistema. A Caltanissetta ho appena presentato un piano di investimenti per il rinnovamento delle ‘attrezzature pesanti’ e le ristrutturazioni edilizie, ma per il personale le difficoltà sono perfino maggiori essendo intravalicabili i limiti di spesa”.

“Una delle sfide fondamentali entro il 2018 sarà la semplificazione degli adempimenti burocratico formali tra cui la digitalizzazione delle notifiche on line– continua Leonardi – che ci permetterà di  ridurre gli adempimenti cartacei a vantaggio di una applicazione più concreta e puntuale delle norme specifiche all’interno delle aziende e dei cantieri sottolineando che per l’abbattimento degli infortuni e delle malattie professionali occorre sia l’attività di controllo e vigilanza che quella di promozione, informazione e formazione”.

Articolo pubblicato il 14 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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