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Quotidiano di Sicilia

Ars, sanatoria incarichi approvata in Commissione
di Raffaella Pessina

Mentre a Sala d’Ercole si è aperta la discussione generale del Ddl sui migranti. Contrari alla sanatoria salvaburocrati solo i deputati M5S, Giorgio Ciaccio: “Velocità incredibile”

Tags: Ars, Giovanni Ardizzone, M5s, Migranti



PALERMO - Si è aperta ieri all’Ars la discussione generale del disegno di legge sulle “Norme per l’accoglienza e l’integrazione sociale dei migranti in Sicilia”. Presente l’assessore alla Famiglia Bruno Caruso. “Non ci confrontiamo con l’emergenza, il ddl lavora sull’integrazione sociale e illustra le funzioni e la strumentazione dell’intervento - ha detto Caruso - l’idea è organizzare una governance articolata per gestire il fenomeno dell’immigrazione regolare, non quella irregolare, attuando i principi della normativa europea e assimilando le normative già prodotte da altre regioni”.

In apertura di seduta è intervenuto criticamente Giovanni Greco (Pds-Mpa) in merito alla sanatoria salvaburocrati. ”Una norma che va discapito di quei lavoratori che non percepiscono neppure lo stipendio. È la ormai evidente triste realtà di un governo che fa gli interessi di pochi, dei soliti mega-dirigenti, continuando a mettere le pezze al fine di salvaguardarli. Se la norma passasse in Aula si scriverebbe una delle pagine più nere della storia dell’Assemblea regionale siciliana. Non credo - prosegue Greco - che la dottoressa Monterosso, la dottoressa Corsello, la dottoressa Barresi, la dottoressa Giammanco e il dottor La Rocca con i loro stipendi annuali di super burocrati regionali abbiano bisogno di altre forme aggiuntive”.

La norma, approvata ieri in commissione Bilancio è stata criticata anche dal Movimento Cinquestelle, che in una nota sottolinea la velocità di approvazione “peccato che la stessa cosa non si verifichi per le vere emergenze dell’isola”. ”La politica ha dimostrato - ha detto Claudia La Rocca - che quando è veramente interessata sa bruciare le tappe, Peccato che non lo sappia fare per le vere emergenze della regione, quando c’è da dare risposte ai siciliani e non agli amici. Il comportamento tenuto in commissione ancora una volta è stato da censurare. Il testo è stato accompagnato da un foglietto che hanno spacciato come relazione”. “Siamo stati gli unici ad opporci alla sanatoria - ha detto il capogruppo Giorgio Ciaccio -. Vorremmo pure capire perché Forza Italia, che aveva urlato tanto contro di essa, oggi non c'era”.  

Ieri intanto è passato all’unanimità in commissione attività produttive all’Ars il ddl che prevede l’istituzione di zone franche montane. Nel testo di legge si individuano come “aree di montagna particolarmente svantaggiate”, quei comuni nei quali oltre il 50 per cento della superficie è posto ad una altitudine di almeno 500 metri sul livello del mare e nelle quali il rapporto fra reddito lordo standard e unità di lavoro agricolo non superi il 120 per cento della media comunitaria. Nel ddl, presentato dal deputato Anthony Barbagallo (Pd) ed elaborato dalla commissione presieduta da Bruno Marziano (Pd), sono previste misure di fiscalità di vantaggio, forme di incentivazione e la possibilità di attingere al regime di aiuto previsto dall’Unione europea.

Sul fronte politico si è tenuta a Palermo la segreteria regionale del Partito socialista italiano. Presenti fra gli altri, il vicepresidente vicario dell’Ars Antonio Venturino, il deputato questore Nino Oddo, Giovanni Di Giacinto e Antonio Malafarina. I parlamentari regionali stanno ponendo le basi, è stato detto nel corso dell’incontro, per un “ritorno di un gruppo socialista all’Ars dopo vent’anni di assenza”.
 
I temi su cui si batterà il partito in Sicilia saranno quelli della riforma della legislazione sul lavoro e delle professioni, del precariato, della tutela ambientale e dei rifiuti, delle iniziative legate ai temi della legalità e delle proposte per lo sviluppo del turismo culturale ed enogastronomico in Sicilia. Il prossimo 22 ottobre invece a Catania si terrà la prima assemblea regionale di Sicilia Futura, la federazione nata dall’accordo tra Sicilia Democratica e PDR e che raccoglie esponenti dell’area moderata che guarda a Matteo Renzi come punto di riferimento politico nazionale e a Davide Faraone a livello regionale.
 
Infine la giunta regionale ha deciso di autorizzare il dipartimento dello sviluppo rurale “ad adottare tutti gli atti finalizzati a dare prosecuzione senza soluzione di continuità all’attività dell’intero contingente” dei forestali mettendo a disposizione le somme occorrenti fino all’emanazione della delibera del Cipe (comitato interministeriale di programmazione economica) relativa a 87,9 milioni di euro per il settore  forestale derivanti dalla riprogrammazione del FSC 2007/2013.

Articolo pubblicato il 15 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giorgio Ciaccio
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