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Sicilia prima in graduatoria di regioni con più povertà
di Maria Francesca Fisichella

Al Nord, invece c’è una percentuale molto più bassa pari al 4,9. Incidenza della povertà relativa pari al 28,8 per cento

Tags: Scommesse, Monopoli Di Stato



Secondo lo studio del Censis “laddove vi è minore occupazione e quindi minor reddito disponibile la propensione al gioco risulta più bassa”. È indiscutibile, si potrebbe dire. Di contro, però, il quadro di riferimento del 2008 fa emergere un aumento delle volume di gioco. La crisi economica sembra aver avuto la sua parte in tutto questo, paradossalmente. E la Sicilia si attesta su valori di giocato medio-alti, in fondo, rispetto alla media nazionale (pur considerando caso per caso il numero di abitanti).
Mettendo a confronto questi dati con il rapporto Istat riguardante l’incidenza della povertà nel Belpaese e il rapporto Unioncamere 2009, salta all’occhio la precaria condizione del siciliano medio.

È poi, certamente, innegabile il cambiamento sociale degli ultimi anni, che grande attenzione rivolge ai consumi legati al tempo libero. In mezzo, però, si inseriscono anche i casi di criticità del fenomeno: il gioco compulsivo e il gioco illegale.
Qual è la posizione della Sicilia? I numeri parlano chiaro. I dati forniti dall’Istat e commentati sulle pagine del QdS del 13 agosto 2009 dicono che nel 2008 la graduatoria delle regioni italiane dove la popolazione vive in condizioni di povertà è aperta dalla Sicilia e dalla Basilicata con un’incidenza di povertà relativa pari a 28,8 per cento. Mentre al Nord l’incidenza della povertà è pari al 4,9 per cento.

Due milioni la stima dei poveri residenti in Sicilia. A dar ulteriore forza a queste cifre si ricorderà il rapporto Unioncamere 2009 pubblicato per la Giornata dell’Economia e oggetto d’analisi della stessa testata il 18 giugno 2009 in cui si sottolineava che il reddito della Sicilia è il 57 per cento di quello medio della Val D’Aosta. 
Il Rapporto Unioncamere 2009 forniva anche una stima del prodotto interno lordo pro capite nel 2008: in Sicilia ammonta a 17.338 euro, pari a due terzi circa di quello medio del Paese.

Articolo pubblicato il 07 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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