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Catania - Amt, 55 mln di euro di debiti accumulati dalla vecchia gestione
di Melania Tanteri

La questione sollevata dal vicepresidente del Consiglio comunale. Tringali ha chiesto delucidazioni. In risposta, la rassicurazione di Idonea: “I soldi sono al sicuro in banca”

Tags: Catania, Amt, Trasporti



CATANIA - Cinquantacinque milioni di debiti che potrebbero non essere pagati. Sono quelli contratti dalla vecchia Azienda municipale trasporti, in liquidazione dal 2012, negli anni passati il cui pagamento è stato finanziato con i fondi del DL 35 studiato dal Governo proprio per consentire agli enti locali di pagare i debiti. A domandare che fine abbiano fatto questi soldi, è stato il vicepresidente del consiglio comunale, Tuccio Tringali, che ha chiesto ai rappresentanti della Giunta notizie sulla situazione della vecchia società e della situazione finanziaria.

A tranquillizzare il consigliere è stato direttamente il commissario liquidatore dell’Azienda municipale trasporti, Giuseppe Idonea, che spiega perché i creditori non sono ancora stati saldati. E come, quanto avviato da lui, in accordo con l’amministrazione comunale, potrebbe portare benefici economici a tutta la città.

“I 55 milioni sono al sicuro in banca - spiega. Sono arrivati perché erano indicati determinati debiti ascrivibili alla vecchia Amt, che aveva circa 55 milioni di debiti – aggiunge -  composti per lo più da quello previdenziale nei confronti dell’Inps, da uno di circa 5 milioni e mezzo collegato all’unico creditore privato dell’Amt. Una delle prime cose che abbiamo risolto è stata proprio questa, perché c’erano già atti esecutivi, mentre sui primi abbiamo fatto ricorso”.

I ricorsi effettuati dal commissario hanno, di fatto, sospeso la liquidazione delle somme, in attesa di conoscere l’esito della controversia che, nel caso in cui fosse favorevole all’Amt potrebbe fare abbassare la rata del mega mutuo contratto con il DL35 (che dà la possibilità ai Comuni di restituire il prestito in trent’anni), portando benefici a tutti i cittadini.

“Sono state presentate 25 opposizioni e 11 ricorsi in commissione tributaria – evidenzia Idonea. Ruolo per ruolo – continua - abbiamo verificato, e abbiamo rilevato le eccezioni per ognuno di questi, e le abbiamo inserite all’interno delle nostre opposizioni. Una decisione che, ovviamente, è stata condivisa con il sindaco Bianco – prosegue - anche perché questi non sono soldi nostri, ma soldi di tutti i cittadini, dei catanesi”.

Ora, bisognerà aspettare i tre gradi di giudizio e, nel caso in cui i ricorsi fossero accolti dalla magistratura, le somme ritorneranno nella disponibilità e saranno restituiti allo Stato. “Perché il Dl 35 è stato pensato proprio per pagare i debiti dell’amministrazione e non per altro – precisa ancora Idonea. Ma noi abbiamo il grande vantaggio di eliminare la somma dal mutuo concesso – aggiunge - e non paghiamo neanche gli interessi. Su 196 milioni ne potremo togliere circa 50 – conclude il commissario. Si tratta di bei numeri. Certo, se tutto va bene”.

Articolo pubblicato il 15 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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