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Sanità: sul web gli obiettivi dei manager
di Liliana Rosano

Fra quelli a più lunga scadenza (fine 2010) c’è quello del miglioramento degli indici di appropriatezza dei ricoveri. Per ciascuno apposite scadenze e un peso che contribuisce alla valutazione dell’operato

Tags: Sanità, Manager, Massimo Russo



PALERMO - “Un segnale di trasparenza nei confronti dei cittadini e una sfida per i nuovi manager della sanità siciliana”. L’assessore Massimo Russo ha definito cosi l’ultimo intervento del suo assessorato che riguarda appunto la pubblicazione sul sito internet della Regione (www.regione.sicilia.it/sanita) degli obiettivi assegnati ai 17 manager delle nuove aziende sanitarie siciliane.

Gli obiettivi, circa una cinquantina per ogni azienda, rientrano nell’attuazione delle nuove norme stabilite con la riforma sanitaria, decollata lo scorso 1 settembre, e nella riqualificazione del sistema sanitario regionale. Hanno singole scadenze e un peso che contribuirà alla valutazione dell’operato dei manager.
 
Tra quelli assegnati a più breve scadenza, ci sono la rimodulazione della rete ospedaliera, la riorganizzazione e la riqualificazione dei pronto soccorso per il miglioramento delle condizioni di accoglienza, la riduzione dei tempi di trattamento dei pazienti; la revisione dei provvedimenti adottati negli ultimi mesi dalle soppresse aziende sanitarie per verificare la loro aderenza alle direttive assessoriali emanate ad aprile, la riduzione delle liste di attesa legate alla revisione dell’offerta specialistica e della diagnostica ambulatoriale; la predisposizione di piani programmatici per lo sviluppo dei servizi territoriali con l’attivazione dei presidi territoriali di assistenza (Pta), e il potenziamento degli screening.

Ci sono poi anche gli obiettivi con scadenza 31 marzo 2010 che riguardano, ad esempio, la predisposizione degli atti aziendali con cui vengono definiti gli assetti organizzativi delle aziende e la revisione delle dotazioni organiche conseguenti al riassetto organizzativo; il raggiungimento degli standard previsti nella campagna vaccinale e di sorveglianza pandemica e il potenziamento e la riorganizzazione delle cure domiciliari.

Fra gli obiettivi a più lunga scadenza (fine 2010) c’è quello del miglioramento di una serie di indici di appropriatezza dei ricoveri, la riduzione dei parti cesarei, che attualmente in Sicilia sono molto più numerosi rispetto alla media nazionale e la riduzione della mobilità passiva che ogni anno costa alla Sicilia circa 250 milioni di euro.

 “Negli obiettivi, ha spiegato l’assessore Russo, abbiamo tenuto conto di parametri già assolutamente consolidati nelle regioni italiane più virtuose e abbiamo fatto tesoro del lavoro di analisi del fabbisogno svolto nell’ultimo anno dai tecnici dell’assessorato e delle principali criticità emerse nel sistema sanitario siciliano che - come enunciato dalla legge di riforma - deve tendere al rafforzamento della medicina territoriale e alla riduzione dei ricoveri ospedalieri inappropriati”.
L’assessore Russo, ha chiesto poi ai manager di “conseguire gli obiettivi come se foste voi il paziente da curare perché dovrete essere gli attori principali di una svolta che va nella direzione del pieno ed esclusivo interesse dei cittadini e che trova la migliore testimonianza nella legge di riforma del sistema sanitario approvata dal Parlamento regionale”.
 

 
Spetta ai manager la riduzione delle liste d’attesa e del rischio clinico
 
Palermo - Quello delle liste d’attesa, si sa, è un problema che da anni affligge il sistema sanitario siciliano. Tempi biblici per prestazioni cliniche ed ambulatoriali spesso scoraggiano i pazienti siciliani. Più volte l’assessore Russo ne ha parlato quando ha annunciato la riforma del sistema sanitario regionale e ha sempre considerato la riduzione delle liste d’attesa uno degli obiettivi principali da raggiungere.
Per questo lo ha inserito  tra quelli consegnati ai manager delle aziende sanitarie provinciali.
 Ad esempio, come si legge nell’azienda provinciale di Agrigento:
“Previa l’analisi e la revisione degli aspetti organizzativi, dei dati di produzione e dei tempi di attesa per le prestazioni critiche, dovrà essere articolato un Piano organizzativo operativo di riordino e rifunzionalizzazione della Specialistica e della Diagnostica ambulatoriale, pubblica e privata, finalizzato al ridisegno dell’offerta in una prospettiva di maggiore appropriatezza, efficienza e di riduzione dei tempi di attesa sia per l’accesso alle prestazioni, che per la consegna dei referti (max 3 giorni)”.
Oltre alla riduzione dei tempi d’attesa, uno degli altri obiettivi che troviamo inserito in molte delle aziende provinciali è quello della redazione di un piano aziendale relativo al rischio clinico. Ai manager viene infatti chiesto di pubblicare tutte le  attività condotte per ridurre il rischio clinico.

Articolo pubblicato il 10 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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