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Quotidiano di Sicilia

Più di 28 mld di euro sono stati investiti nel 2014 nell'edilizia
di Bartolomeo Buscema

Merito degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni e degli ecobonus. Interventi effettuati anche per la riqualificazione energetica

Tags: Edilizia, Ristrutturazione, Destrazioni, Efficienza Energetica



Nel 2014 i bonus fiscali per le ristrutturazioni e il risparmio energetico hanno determinato 28,5 miliardi di euro d’investimenti, di cui 178 miliardi hanno riguardato il recupero edilizio e poco meno di trenta miliardi la riqualificazione energetica degli edifici.

Un massiccio investimento che ha creato anche 425mila posti di lavoro fra diretti e indotto. Questi i dati sintetici del recente rapporto Cresme - Servizio Studi della Camera dei deputati.

Nel rapporto si legge che, dal 2008 al 2015, gli incentivi fiscali per il recupero edilizio e la riqualificazione energetica hanno stimolato oltre 12,5 milioni d’interventi, attivando investimenti cumulati pari a 207 miliardi di euro.
 Un dato rilevante se si considera che le famiglie in Italia sono 24,6 milioni e le abitazioni 31,2 milioni.

Per il 2015, i dati relativi ai primi otto mesi mostrano una leggera flessione rispetto ai valori del 2013 e 2014, anni in cui si è registrato il livello massimo degli investimenti. Un decremento molto probabilmente  legato al raddoppio della ritenuta operata da banche e Poste sugli accrediti dei bonifici relativi alle detrazioni. 

Comunque sia, molti osservatori sono concordi nel sostenere che le detrazioni del 50% sulle ristrutturazioni  edilizie e dell’ecobonus 65% per la riqualificazione energetica degli edifici hanno rappresentato una straordinaria misura anticiclica che ha anche qualificato il sistema imprenditoriale del settore, ridotto i consumi energetici, l’inquinamento dell’ambiente e le bollette energetiche pagate dalle famiglie.

Un beneficio, dunque, per i cittadini e per l’ambiente. Ma anche per le casse dello Stato. Basti pensare che nel 2014 la spesa delle famiglie per interventi di risparmio energetico è stata di 28,5 miliardi di euro, di cui quasi 5 miliardi di Iva incassati dall’erario. In definitiva, un beneficio per tutti sia in termini monetari tramite bollette più leggere, sia in termini di risparmio  energetico che dovrebbe essere perseguito con costanza per un ambiente migliore e più vivibile.

Articolo pubblicato il 21 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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