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Quotidiano di Sicilia

Verso la quarta Giunta del presidente Crocetta
di Raffaella Pessina

“Entro sabato voglio formare il nuovo governo” ha dichiarato il governatore. Fino al tardo pomeriggio il giallo delle deleghe non ritirate

Tags: Ars, Rosario Crocetta



PALERMO - A Palazzo dei Normanni anche ieri la seduta è durata pochissimo, a causa dell’assenza di deputati e governo. Il presidente di turno Antonio Venturino, constatata “l’assenza del governo, che impedisce ancora una volta all’assemblea di svolgere regolarmente i suoi lavori”, non ha avuto altra scelta che rinviare i lavori a martedì della prossima settimana, nella speranza di portare a casa qualche risultato.

Nella seduta di ieri sono intervenuti  Vincenzo Vinciullo (Ncd) che ha parlato di inadempienze dei commissari delle province e della mancanza di attenzione da parte dell’assessorato regionale alla Salute nei confronti di malattie, come la brucellosi, che mettono a rischio gli animali in Sicilia. Ed ha aggiunto: “Anche se Crocetta nelle ultime ore ha revocato gli incarichi, gli assessori che ancora sono in carica avrebbero l’obbligo morale di presentarsi in Aula”.

Ha quindi parlato Bernadette Grasso (Grande Sud – Pid), che ha stigmatizzato l’assenza del Governo dall’Aula impedendo così di approvare i documenti all’ordine del giorno: ”ha ancora ragione di esistere questo governo? – ha detto Grasso -  Fare una nuova giunta a che serve? È mortificante, mi auguro che il mio messaggio arrivi a Crocetta, al Pd e ai partiti di questa pseudo maggioranza che ancora sperano di raschiare le ultime molliche”. Restano all’ordine del giorno per la prossima settimana le norme sulle cooperative giovanili e i due ddl incardinati nella seduta di martedì scorso e per i quali è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti.

Si tratta di passare all’articolato e di provvedere alla loro approvazione. Sull’assenza dai banchi di Sala D’Ercole ha giocato sicuramente il fatto che nella serata di martedì il Governatore ha annunciato l’azzeramento della Giunta, scatenando quindi una serie di riunioni non solo tra i partiti ma anche all’interno degli stessi per prepararsi a giocare la partita della poltrone.

Si parla quindi del quarto governo Crocetta, che questa volta dovrebbe essere caratterizzato dalla presenza di esponenti politici, più che di tecnici. Crocetta si era in precedenza incontrato con i rappresentanti del Pd regionale, con a capo il segretario Fausto Raciti. Non si è svolta nessuna conferenza stampa ieri nel primo pomeriggio, come invece era stato annunciato.  Il presidente della Regione ha dichiarato all’Agi di avere proceduto ad un parziale azzeramento della Giunta. Restano così in carica, seppur per poco tempo Sebastiano Purpura (Beni Culturali), Baldo Gucciardi (Salute), Giovanni Pistorio (Enti locali) e Mariella Lo Bello (Istruzione e Formazione, vicepresidente). La motivazione addotta per queste proroghe è la necessità di portare a compimento alcuni impegni presi in precedenza. Il passo successivo è la verifica politica per constatare chi veramente vuole proseguire il cammino segnato da Crocetta e chi invece no.

Esulta l’opposizione che con Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia saluta con favore l’azzeramento dell’esecutivo.
“Non tutti i mali vengono per nuocere – ha dichiarato in una nota Falcone - L’azzeramento della terza giunta Crocetta e il tentativo di dare vita al quarto governo regionale in tre anni, saranno l’occasione per fare chiarezza in uno scenario ambiguo e confuso all’interno della maggioranza e in particolar modo del Pd” e prosegue “Il Partito democratico dovrà infatti decidere se sostenere o avversare la costituzione del nuovo esecutivo, smettendola di giocare al doppio forno - conclude Falcone - O contro la Sicilia con l’ennesima spartizione delle poltrone, o a favore della Sicilia, con il ritorno alle urne, il Pd cominci ad assumersi le proprie responsabilità”.

Articolo pubblicato il 22 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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