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Quotidiano di Sicilia

Abuso di stupefacenti, in Sicilia consumatori tra i più a rischio
di Serena Giovanna Grasso

Lo 0,089% dei siciliani ha bisogno di aiuto per eccessivo consumo di droga (la media Italia è dello 0,065%). Relazione al Parlamento: dal 2009 sono più che raddoppiati i fruitori sotto i 14 anni

Tags: Droga, Sicilia



PALERMO - Generalmente, quando parliamo del consumo di sostanze stupefacenti, siamo abituati a rapportarci con una Sicilia che rileva livelli di consumo parecchio più contenuti rispetto a quelli evidenziati nel resto dello Stivale. La situazione si fa decisamente più critica quando ci si sposta dall’universo complessivo di consumatori ai consumatori che utilizzano le sostanze stupefacenti in modo maggiormente rischioso (dunque, maggiori quantità, maggiore frequenza e tipologia di sostanza consumata maggiormente pericolosa).
 
Secondo quanto riferito dal dipartimento per le Politiche antidroga all’interno della Relazione presentata nello scorso mese di settembre al Parlamento, l’indice statistico utilizzato per stimare quella parte dei consumatori che, in relazione all’uso di sostanze stupefacenti, necessiterebbe di un intervento assistenziale socio-sanitario è Hrdu (High risk drug use, ovvero utilizzo ad alto rischio di droghe). L’utilizzo “ad alto rischio” è definito come “l’uso intenso di sostanze psicoattive che causa danni” alla persona stessa (cioè conseguenze negative, inclusa la dipendenza, ma anche problemi psicologici e/o sociali). Purtroppo, come anticipato, si tratta di una stima statistica e non di un computo effettivo, impossibile da calcolare poiché spesso le popolazioni di utilizzatori di droghe sono popolazioni nascoste.

Il dato relativo alla popolazione a rischio che necessiterebbe di un intervento è stato stimato per mezzo di metodologie statistiche a partire dai dati concernenti il numero di soggetti segnalati ai Prefetti per consumo personale di sostanze stupefacenti (ai sensi dell’art. 75 del Dpr 309/90). Secondo quanto emerge dall’analisi dei suddetti dati, l’incidenza dei soggetti a rischio in Sicilia, calcolata sul totale della popolazione residente nell’Isola, ammonta allo 0,089%. Si tratta del sesto valore maggiormente elevato a livello nazionale; di conseguenza, anche parecchio distante dalla media italiana (0,065%). Fra le regioni con impatto ancor più elevato rispetto a quello siciliano si trovano nell’ordine Valle d’Aosta (0,150%, valore più che doppio rispetto a quello medio nazionale), Toscana (0,107%), Liguria (0,102%), Molise (0,101%) e Marche (0,092%). Impatto molto inferiore alla media nazionale, invece, si riscontra in Campania (0,032%), Lombardia (0,039%) e Friuli Venezia Giulia (0,041); mentre nelle altre nove regioni è possibile rilevare valori estremamente vicini rispetto a quelli della media nazionale.

Secondo la suddetta stima, le fasce di popolazione maggiormente a rischio sono quelle giovanili fino ai vent’anni (il 34,51% dei maschi e 35,01% delle femmine) e quelle con oltre trent’anni (25,98% dei maschi e 27,33% delle femmine), dati percentuali da intendersi con riferimento alla popolazione a rischio stimata. La percentuale dei segnalati con età inferiore a 14 anni è più che raddoppiata dal 2009 e la percentuale di soggetti con età compresa tra 15 e 17 anni è raddoppiata rispetto ai primi anni del 2000. Questo è un aspetto molto grave, perché l’abbassamento dell’età di primo uso è un fattore di rischio per un uso successivo più problematico e un “poliuso” di sostanze. Anche la percentuale di segnalati di età oltre 30 è molto cresciuta; questo è dovuto principalmente all’invecchiamento di una delle popolazioni di utilizzatori di sostanze, quella dei consumatori di eroina. Le sostanze più utilizzate sono: al primo posto la cannabis sia per maschi sia per femmine; la seconda è per entrambi la cocaina; la terza l’eroina.

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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