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La litania di Legambiente: “Troppe scuole a rischio”
di Rosario Battiato

Ogni anno il rapporto “Ecosistema” contiene dati allarmanti. Crepe e pilastri corrosi, a Catania chiusa la “Musco”



PALERMO – Secondo l’ultimo rapporto “Ecosistema Scuola 2008” di Legambiente, diversi dati testimoniano la necessità di agire immediatamente sul comparto scuola. Il 39,96 delle scuole necessita di manutenzione urgente, solo il 44% hanno scale di sicurezza a norma, appena il 35% possiede un certificato di agibilità statica, mentre il 62% degli edifici è stato realizzato prima del 1974. A questi dati si aggiunge che solo il 24% degli edifici scolastici ha avuto una manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni. Ma il dato più drammatico emerge dal 94,25% delle scuole a rischio sismico certificato nel rapporto. Il 14% degli edifici, secondo lo studio di Legambiente, originariamente erano delle abitazioni.

Intanto la Protezione Civile Regionale, tramite il dirigente generale Salvatore Cocina, ha fatto sapere di avere avviato un monitoraggio su 4 mila edifici scolastici dell’isola. Proseguono anche le denunce e si vedono i primi risultati. Il 14 aprile scorso la magistratura ha predisposto la chiusura della Scuola A. Musco di Catania, 500 studenti, dopo una serie di esposti che avevano avuto inizio nel 2006. A dispetto della bella facciata i cavi e i pilastri erano corrosi e secondo gli esperti sarebbe bastata una scossa di media intensità per farla crollare. La situazione delle scuole fa il paio con altre strutture nevralgiche della Regione come gli ospedali, al centro dello scandalo di Agrigento, dove la questione del calcestruzzo truccato, cioè “corretto” con una dose maggiore di sabbia piuttosto che di cemento e perciò meno sicuro, ha toccato direttamente l’ospedale nuovo inaugurato appena cinque anni fa. Tra l’altro la costruzione, che già presentava evidenti segni di malformazione sul pavimento, aveva ricevuto un’ulteriore finanziamento di 2 milioni e 600mila euro poco dopo l’inaugurazione. A rischio la chiusura di alcune strutture che non stanno superando dei test tecnici.

Articolo pubblicato il 18 aprile 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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