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Ars, "Sicilia Futura" chiede una Giunta di responsabilità
di Giovanna Naccari

Battezzato il nuovo movimento ieri a Catania alla presenza di Guerini e Faraone. Patto tra Sicilia democratica (capogr. Lentini) e Pdr (Picciolo)

Tags: Ars, Rosario Crocetta



PALERMO - Dopo i 37 assessori nominati in meno di 3 anni per risolvere i problemi della Sicilia, Rosario Crocetta ieri ha avviato le consultazioni per nominare la nuova giunta che dovrebbe dare una svolta alla crisi dell’Isola. Per comporre il quarto governo, il presidente della Regione siciliana ha dato tempo ai partiti fino a sabato. Si tratta di trovare una sintesi tra le richieste del partito democratico, con le sue diverse anime, e quelle delle forze moderate che appoggiano il governo. Ma la strada, a metà settimana, sembra ancora in salita.

Intanto all’Ars Forza Italia spinge per chiudere la legislatura: “Ncd e Udc, assieme agli altri piccoli partiti che orbitano nell’area dei moderati - dice il vicecapogruppo Vincenzo Figuccia - non dovrebbero firmare nessun accordo di fine legislatura con il presidente Crocetta, che nei giorni scorsi ha annunciato l’ennesimo rimpasto governativo. Volere continuare l’esperienza Crocetta, significherebbe essere corresponsabili del disastro di cui il Pd è il maggiore artefice”.

E continua: “I moderati non firmino il patto con il diavolo, che avrebbe il solo effetto di prolungare l’agonia di una popolazione da troppi anni in sofferenza, ed a cui non sono state date risposte, a causa della cronica incapacità di portare a termine le riforme avviate da parte dell’esecutivo”.

A rispondere è Giuseppe Castiglione, uno dei coordinatori regionali del Nuovocentrodestra: ‘Il nostro – spiega – è un no all’ingresso in giunta, ma un sì alla Sicilia e a una nuova stagione di riforme’’. Con Pd e Udc gli alfaniani hanno stretto un patto consultivo per portare avanti i progetti di sviluppo. Continua il coordinatore Ncd: “Ribadiamo la nostra posizione a favore della Sicilia. Non ci interessa questo eterno dibattito congressuale interno al Pd e riteniamo positivo che il presidente della Regione, attraverso il varo di una nuova giunta, voglia dare finalmente risposte alle tante emergenze. Valuteremo dalla effettiva capacità riformatrice del nuovo esecutivo, il nostro atteggiamento, ma nessun ingresso dell’Ncd’’.

Ieri a Catania si è tenuta la prima assemblea regionale di Sicilia Futura, il movimento nato dalla federazione di Sicilia democratica per le Riforme e Pdr, che è stato presentato all’Ars nei giorni scorsi. Al Parlamento regionale la nuova formazione conta 8 deputati e chiede uno spazio nell’esecutivo “a patto però che Crocetta metta nero su bianco che si faccia un programma di riforme preciso e puntuale, dove una giunta politica si assumerà chiaramente la sua responsabilità”. A sostenerlo è Totò Lentini, capogruppo di Sicilia democratica per le riforme. Dice Lentini: “Vogliamo un governo di responsabilità politica, dobbiamo dare risposte alla gente’’.

A Catania Totò Cardinale, presidente onorario di Sicilia democratica è stato chiaro: “Se non ci sarà un tavolo dove le forze politiche e i movimenti che fanno parte della maggioranza di governo in Sicilia si siedano con pari dignità – ha detto alla presenza del vice segretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini e del sottosegretario Davide Faraone - noi non siamo disposti a parlare di rimpasto. Né tanto meno ci interessa entrare nel Crocetta quater senza un progetto e il coinvolgimento di tutti”.

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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