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Verso la formazione del 4° governo Crocetta
di Raffaella Pessina

Oggi a PalaNormanni è prevista Aula. Il 9 novembre nuovo incontro a Roma. Nota Ncd: “Solida proposta politica insieme a Pd e Udc”

Tags: Ars, Regione Siciliana, Rosario Crocetta



PALERMO - Il tira e molla dei partiti sulle nomine dei nuovi assessori del governo Crocetta rischia di far passare un’altra settimana a vuoto all’Assemblea regionale siciliana. L’Aula infatti è fissata per oggi pomeriggio, ma le acque agitate all’interno dei partiti spostano l’attenzione dai banchi di Palazzo dei Normanni.

Il governatore ha chiesto da tempo di trovare la quadra sulla nuova Giunta, ma l’obiettivo la scorsa settimana non è stato raggiunto e Crocetta ha già fatto sapere che se i nomi dei candidati non arriveranno al più presto, sarà costretto a fare da solo. Intanto ieri nel tardo pomeriggio il presidente ha diffuso un comunicato: “Leale e positivo l’avvio del confronto apertosi oggi alle ore 15:00 e conclusosi alle 18:00 a Palazzo Chigi con i sottosegretari De Vincenti e Bressa, sulla questione della liquidità finanziaria della Regione e il pareggio strutturale di bilancio”. “La Regione - continua Crocetta - è pronta ad assumersi responsabilità chiare e vuole la certezza delle entrate per consentire di avviare una positiva fase di sviluppo. Le proposte effettuate dalla Regione, per bocca dell’assessore Baccei espongono infatti una posizione di maggiore responsabilità a fronte di nuove entrate. Ho ringraziato il governo nazionale per l’attenzione dimostrata e soprattutto per avere analizzato con attenzione la nostra proposta. Confido in una soluzione positiva”. L’incontro è stato aggiornato a lunedì 9 novembre, dopo una attenta valutazione tecnica da parte dei dipartimenti interessarti dello Stato, che dovranno pronunciarsi.

“Il tempo è scaduto - ha detto Crocetta - non accetterò di far restare ulteriormente la Sicilia nella palude. I partiti facciano la loro parte responsabilmente, depongano i bilancini degli assessorati, indichino i loro nomi e si vada avanti rapidamente”.
Nel fine settimana avevamo lasciato una situazione politica sull’orlo della crisi perchè l’avversario di sempre di Crocetta, il renziano Davide Faraone, aveva avvertito di lasciare Alessandro Baccei al suo posto di assessore all’economia. “Oggi Baccei rappresenta la garanzia che questo percorso va avanti, non solo per me, ma anche per l’esecutivo nazionale”, aveva detto Faraone. E proprio dentro il Pd si discute di quanti assessorati assegnare poiché sembra che l’area renziana voglia tre assessori oltre al tecnico Baccei, due verrebbero dall’area del capogruppo Antonello Cracolici e uno da quella del vicepresidente dell’Ars Giuseppe Lupo. Mentre Crocetta vorrebbe tenersi almeno Mariella Lo Bello.

Ma anche gli altri partiti chiedono poltrone: l’ex ministro Totò Cardinale, leader di Sicilia Futura, chiede che i partiti della maggioranza si riuniscano attorno ad un tavolo per fare il punto della situazione e capire se “ci sono davvero le condizioni per andare avanti fino alla chiusura della legislatura”.

Sicilia Futura conta all’Ars ben 8 deputati ma Cardinale teme che altri partiti possano “soffiargli” la poltrona di un assessorato. “Chiediamo un tavolo di maggioranza e un trattamento pari per tutti - ha dichiarato Cardinale - non accettiamo che ci siano discriminazioni tra le forze politiche”.

A fare capolino per un assessorato Totò Lentini, capogruppo di Sicilia democratica per le riforme e capo dell’intergruppo Sicilia futura-Sdr. Lentini insieme ai deputati Cascio e D’Agostino, si dice “pronto a fare la propria parte per garantire alla Sicilia continuità di governo in vigenza di una grave crisi economica”.

E poi c’è il Nuovo Centrodestra, che in un primo momento si era messo da parte, facendo capire di non voler entrare nell’esecutivo, poi si è parlato di una poltrona e infine ieri il gruppo all’Ars ha emesso un comunicato al termine di una riunione con cui spiega di voler essere protagonista, senza però fare chiaramente la richiesta di una poltrona. “Si apre una stagione nuova per la Sicilia - è scritto nella nota - vogliamo e sapremo esserne protagonisti, con le nostre idee e con il nostro impegno”. Nel comunicato si esplica la chiara intenzione di collaborare con la maggioranza. “Abbiamo una piattaforma programmatica chiara e rigorosa che intendiamo discutere con il presidente e promuovere in Assemblea, attraverso il prezioso strumento dell’intergruppo parlamentare con gli amici dell’Udc”. “Siamo certi - conclude la nota - che il nostro contributo di idee e di responsabilità sarà determinante per centrare obiettivi di buon governo e per costruire, insieme con Pd e Udc, una solida e credibile proposta politica”.

Articolo pubblicato il 27 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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