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Volontariato, in Sicilia solo 1.460 associazioni
di Roberto Pelos

Le Organizzazioni dell’Isola rappresentano il 3,3% del totale nazionale. Rapporto Csvnet: in Lombardia se ne contano oltre 8.000

Tags: Volontariato



ROMA – Le associazioni di volontariato costituiscono un bene fondamentale per la collettività, sia nel supporto alle fasce più svantaggiate sia per la crescita sociale, culturale ed economica di ogni comunità. Agli enti al servizio del prossimo, presenti nel nostro Paese, è dedicato il primo “Report nazionale sulle Organizzazioni di volontariato censite dal sistema dei Csv”, realizzato da Csvnet insieme alla Fondazione Ibm Italia e presentato nella cornice di Expo Milano 2015.
 
Il rapporto - che per il 46% dei casi esaminati è aggiornato al 2014 - prende in considerazione, tra l’altro, il numero delle Odv in Italia e la forma giuridica delle associazioni. In Sicilia si registrano meno di 2.000 organizzazioni, anche se in compagnia di Abruzzo e Campania; vanno peggio Basilicata, Umbria, Molise, Val d’Aosta e la provincia di Trento con meno di 1.000 Organizzazioni di volontariato. A “farla da padroni” sono invece la Lombardia, la Toscana, il Lazio, il Piemonte e l’Emilia Romagna dove si trova la metà (il 55%) delle Odv registrate nei Centri di Servizio Italiani; nella sola Lombardia ne risultano circa 8.000.

Nel dettaglio, come si evince dal rapporto, in Sicilia si contano 1.460 Odv (rappresentano il 3,3% del totale Italia), mentre in Abruzzo le associazioni sono 1.356 (3,1%), in Campania sono 1.173 (2,7%), in Basilicata 647 (1,5%), in Umbria 585 (1,3%), in Molise 277 (0,6%), a Trento 197 (0,4%), in Val d’Aosta 196 (0,4%). Il totale delle associazioni presenti nelle Isole è 2.986 (6,8%). In Lombardia che al contrario, come già accennato è la regione con più Odv, se ne registrano 8.008 (il 18,1%, cioé quasi due Organizzazioni di volontariato su dieci sono  in Lombardia). In sette regioni, si registrano complessivamente più di una Odv ogni 1.000 abitanti; il rapporto più elevato si ha in Friuli Venezia Giulia e in Val d’Aosta. Nella nostra terra, insieme alla Campania, al Trentino Alto Adige (dove viene considerata la sola provincia di Trento) e al Veneto, il rapporto è inferiore ad una Odv ogni 2.000 abitanti.
 
La presenza delle Odv è prevalente al Centro e al Nord-Ovest, come risulta dal confronto fra le ripartizioni geografiche sia in valore assoluto sia in rapporto al numero degli abitanti; inferiore alla media nazionale (che si attesta a 0,7 Odv ogni 1.000 abitanti)  è la presenza al Sud.

Per quanto riguarda la forma giuridica, in Sicilia e in Puglia oltre il 66% delle Odv sono associazioni riconosciute. In particolare, nella nostra regione, le associazioni riconosciute sono 280 per una percentuale che si attesta al 66,5%, mentre le Odv non riconosciute sono 141 (33,5%). In Puglia si trovano 1.062 Odv riconosciute per una percentuale del 68,2%, mentre le organizzazioni non riconosciute sono 245 (15,7%); le non classificabili, assenti in Sicilia, sono in Puglia 251 (16,1%).
 
La più alta percentuale di associazioni riconosciute (76,2%) si trova nel Lazio, mentre la totalità delle associazioni del Trentino non è riconosciuta, così come oltre il 90% delle Odv delle principali regioni del Nord: Veneto (97%), Lombardia (93%), Valle d’Aosta (91%), Emilia Romagna (90%). Il Molise è l’unica tra le regioni meridionali con oltre il 90% delle Odv non riconosciute.

Articolo pubblicato il 27 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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