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In Sicilia c'è uno sfratto ogni 628 famiglie
di Serena Giovanna Grasso

Secondo i dati del ministero dell’Interno nel 2014 sono stati emessi 3.237 provvedimenti. L’incidenza sale a Palermo (1 su 312), Trapani (1 su 469) e Siracusa (1 su 487)

Tags: Casa, Sfratto, Povertà



PALERMO – Una materia assai spesso oggetto di trattazione è quella inerente lo stato di deprivazione ed indigenza che al giorno d’oggi affligge purtroppo un numero sempre maggiore di individui, in particolar modo nel Mezzogiorno ed in Sicilia. Ma povertà non significa solo difficoltà nell’accesso al paniere dei consumi, ma sempre più spesso significa anche disagio abitativo, nonostante sia un aspetto del fenomeno trattato in misura estremamente ridotta e non raramente sottovalutato.

L’abitare rappresenta una componente importante del grave disagio sociale del Paese e la “questione abitativa” è un'emergenza territoriale amplificata notevolmente dal perdurare di una crisi che peggiora le condizioni reddituali delle famiglie, aumenta disuguaglianze ed esclusione sociale, estendendo la vulnerabilità anche a fasce di popolazione tipicamente non coinvolte da questo tipo di problemi.

Secondo quanto riferito da ministero dell’Interno nell’ambito del rapporto “Gli sfratti in Italia – Andamento delle procedure di rilascio di immobili ad uso abitativo” pubblicato lo scorso mese di maggio, il disagio abitativo è un fenomeno che nel solo 2014 ha investito 3.237 famiglie. Infatti, ammonta a tanto il numero di provvedimenti di sfratto emessi, di cui 1.612 a causa della morosità. Il fenomeno si fa tristemente più rilevante nel Capoluogo: infatti, a Palermo ammontano a 1.610 i provvedimenti di sfratto emessi; a seguire troviamo le province di Messina (364), Trapani (360) e Siracusa (330). E pensar che la situazione è certamente molto più grave di quanto non figuri già adesso: infatti, i dati relativi alla provincia di Catania risultano incompleti, così come quelli relativi alla provincia di Messina con esclusivo riferimento al secondo semestre.

La congiuntura economica è negativa al punto che non c’è minimamente da stupirsi se un numero tanto elevato di famiglie ha difficoltà a rispettare le scadenze e così riceve la procedura di sfratto. Nello specifico, in Sicilia è possibile rilevare un provvedimento di sfratto ogni 628 famiglie: addirittura, è possibile evincere un’incidenza nettamente superiore nella provincia di Palermo (uno sfratto ogni 312 famiglie), a Trapani (uno sfratto ogni 469 famiglie) e a Siracusa (uno sfratto ogni 487 famiglie), conformemente a quanto prescritto precedentemente.

I suddetti 3.237 provvedimenti di sfratto emessi nel 2014 si sono risolti con un numero pari a 1.930 sfratti eseguiti (il predetto numero di sfratti eseguiti è comprensivo dei provvedimenti di sfratto emessi anche nel corso degli anni precedenti al 2014 e risoltosi solo lo scorso anno). In questo caso, è possibile evidenziare un andamento differente rispetto a quello rilevato in precedenza: infatti, nella suddetta fattispecie è Catania la provincia con il numero più elevato ammontante a 664 (ovvero, il 6,58% in più rispetto all’anno precedente), a seguire troviamo naturalmente il Capoluogo con l’esecuzione  di 634 sfratti.

Così, i dati finora descritti mettono in primissimo piano l’allarmante portata del fenomeno e la conseguente necessità di intervento. Dunque, risulta evidente la necessità di affrontare in modo organico la complessità delle problematiche, ricostruendo una strategia che parta dai bisogni, attraverso un progetto che può rappresentare un'inedita occasione di sviluppo, a patto che vengano affrontati, oltre all'emergenza, anche i nodi strutturali che condizionano negativamente il settore.

Articolo pubblicato il 28 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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