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Quotidiano di Sicilia

In arrivo misure a favore dell'imprenditorialità
di Serena Giovanna Grasso

Dal 13 gennaio sarà possibile presentare per via telematica la domanda ad Invitalia per richiedere le agevolazioni (mutui a tasso 0). A beneficiare del Fondo saranno le imprese prevalentemente composte da donne e giovani

Tags: Impresa, Agevolazioni, Mise



PALERMO – Conto alla rovescia avviato: dal prossimo 13 gennaio sarà possibile richiedere esclusivamente per via telematica le agevolazioni finanziarie volte ad incentivare la nuova imprenditorialità. Si tratta della concessione di mutui agevolati a tasso zero, nell’ambito del principale strumento nazionale di sostegno alla realizzazione e all’avvio di nuove attività imprenditoriali di piccola dimensione (conformemente a quanto prescritto dal decreto legislativo n. 185/2000), promosso dal Mise (ministero dello Sviluppo economico) e gestito dall’ente Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa).

Potranno chiedere l’agevolazione le imprese di micro e piccola dimensione costituite da non più di dodici mesi (al momento della presentazione della domanda), in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni o di donne, indipendentemente dall’età. Tale possibilità è estesa anche alle persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, a patto però che queste costituiranno una forma societaria entro quarantacinque giorni dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche.

Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative attivabili su tutto il territorio nazionale e promosse nei principali settori dell’economia quali: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; commercio di beni e servizi. Ma non è tutto. Infatti, ulteriori sono i settori in cui il Mise vuole investire, promuovendo l’imprenditorialità: ovvero, le attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza; l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

Contrariamente a quanto avveniva prima, il suddetto è uno strumento che si applica all’intero territorio nazionale e non più solo ai territori svantaggiati e non prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero.
La durata del finanziamento non potrà essere superiore agli otto anni e andrà a coprire non più del 75% delle spese totali del progetto che si vuol realizzare. L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario attraverso proprie risorse pari al 25% delle spese ammissibili complessive. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro; ad ogni modo, l’agevolazione non erogherà mai importi superiori al 200 mila euro.

Le risorse finanziarie a disposizione allo stato attuale sono pari a 50 milioni di euro (la cui consistenza si autoalimenta grazie ai rientri dei mutui relativi alle agevolazioni già concesse a partire dal 2006); possibili di ulteriori integrazioni da parte di risorse comunitarie, nazionali e regionali.
 

 
I requisiti necessari per accedere alle agevolazioni
 
PALERMO - Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, ai sensi e nei limiti del regolamento disciplinato da decreto n.140 dello scorso 8 luglio. La valutazione dei progetTI avverrà in ordine cronologico rispetto alla data di presentazione delle domande e ai fini dell’ammissione del progetto terrà conto del soddisfacimento di determinati requisiti. Infatti, sarà necessario accertare l’adeguatezza e coerenza delle competenze (anche manageriali) possedute dai soci, per grado di istruzione ovvero pregressa esperienza lavorativa, rispetto alla specifica attività prevista dal piano d’impresa. Sarà altresì fondamentale per Invitalia accertarsi del possesso di competenze tecniche necessarie al presidio degli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo. Infine, l’iniziativa dovrà garantire sostenibilità economica e finanziaria, con particolare riferimento all’equilibrio e alla coerenza nelle composizione interna delle spese ammissibili. Occorre inoltre specificare che al fine dell’ottenimento delle agevolazioni, è necessario il raggiungimento della soglia minima nelle soglie prima descritte.

Articolo pubblicato il 03 novembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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