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Quotidiano di Sicilia

Consulenze d’oro, atenei di serie C
di Liliana Rosano

Università. Ecco quanto guadagnano i consulenti esterni.
Uni Ct. In testa l’università di Catania che  ha speso in totale, tra consulenze e collaborazioni esterne, ben 4 milioni e 452 mila euro, segue Messina (1 mln 372 mila euro), quindi Palermo.
Progetto “Ponte”. Presso l’Università di Messina spicca una collaborazione da 101 mila euro e una serie di consulenze esterne da 10 mmila euro per il progetto “Ponte”.

Tags: Università, Consulenze



Le università siciliane preferiscono investire sulle consulenze e sulle collaborazioni esterne mentre rimangono in coda alle classifiche di tutto il mondo per la qualità dell’offerta didattica e per la ricerca.
Anziché diminuire, le spese per le consulenze (parliamo di quelle del 2008 pubblicate nel sito del ministero dell’innovazione e della funzione pubblica) mostrano un aumento rispetto ai numeri del 2006/2007.  Allora infatti le tre università siciliane avevano speso in totale ben 5 milioni di euro oggi si parla di quasi sette milioni di euro.

In testa l’università di Catania che  ha speso in totale, tra consulenze e collaborazioni esterne, ben 4 milioni e quattrocentocinquantadue mila euro, seguita da Messina (1 milione e trecentosettantadue mila euro) e infine da Palermo (1 milione e ventidue mila euro). Di fronte alla descrizione dell’incarico, è troppo spontaneo chiedersi perché le università affidano a soggetti esterni consulenze che potrebbero essere svolte tranquillamente dalle risorse umane già impiegate all’interno della struttura amministrativa. Non si tratta infatti mai di incarichi estranei allo svolgimento delle mansioni del personale strutturato all’interno, ma sempre di attività che di solito rientrano tra quelle di docenza (quindi ricerca) e quelle amministrative (quindi attività dal carattere più tecnico).

Esaminando nel dettaglio i dati delle consulenze delle tre università siciliane, l’università di Messina ha all’attivo 445 consulenze nel 2008 in vari settori. Si tratta per lo più di consulenze di natura tecnica, tra cui una da 101 mila euro e una serie di consulenze da 10 mila euro per il “Progetto Ponte”.
L’università di Palermo ha invece erogato 1 milione di euro per 378 consulenze. Anche qui la natura delle collaborazioni esterne e delle consulenze quasi semrpe riguarda il supporto all’atttività amministrativa, attività di docenza e una serie di consulenze di natura tecnica.

Infine l’ateneo di Catania in testa con 1.326 consulenze, compresa quella da 15 mila euro per l’assistenza alla stazione marittima nell’isola Lachea. I numeri sugli incarichi e le consulenze a collaboratori esterni, sono stati comunicati dalle amministrazioni pubbliche all’Anagrafe delle Prestazioni ai sensi dell’art.53 del Dlgs 165/01. Per questo, il “rivoluzionario”ministro Brunetta ha deciso di metterli on-line (http://www.innovazionepa.gov.it/), sottolineando che il comma 15 dell’art. 53 del Dlgs165/01 prevede che “Le amministrazioni che omettono gli adempimenti di cui ai commi da 11 a 14 non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono”.
A far discutere è il fatto che le università sono investite da una serie di problematiche che riguardano soprattutto la mancanza di fondi, una ricerca precaria e una didattica poco internazionale.

Per questo la riflessione che nasce spontanea è quella che riguarda la necessità o meno di ricorrere a queste consulenze esterne quando non ci sono molti fondi a disposizione per le attività necessarie. Purtroppo non abbiamo trovato una risposta a questa domanda da parte dei tre rettori siciliani che sono stati interpellati sul tema della consulenze esterne.
Resta il fatto che le università siciliane rimangono in coda alle classifiche e addiritttura nell’annuale e prestigiosa classifica del Times l’università di Palermo e quella di Messina non sono presenti mentre Catania si trova tra il 501esimo e il 600° posto, in una posizione che sta guadagnando punti rispetto agli anni precedenti ma che è ancora lontana dalle top 200.

Articolo pubblicato il 10 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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